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viviciociaria Archivi - Itinarrando

Domenica 13 gennaio ore 9,00, Roccasecca: l’Eremo dello Spirito Santo con Matteo Zagarola.

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Domenica 13 gennaio, ore 9,00
in un luogo sacro sulle orme di San Tommaso.
Per dettagli e prenotazioni 380 765 1894.

Con Itinarrando – ViviCiociaria e con la guida di Matteo “Indiana” Zagarola all’eremo dello Spirito Santo (Roccasecca).
Un percorso affascinante, adatto a tutti, con affaccio #spettacolare sulle splendide Gole del Melfa.
*Raccomandiamo l’utilizzo di scarpe adeguate, preferibili scarpe da trekking.
No tacchi, pinne, mocassini, zatteroni ecc.

Il luogo di appuntamento verrà comunicato in fase di prenotazione.
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Per partecipare si deve essere o diventare soci anno 2019 dell’Associazione Culturale Itinarrando – Affiliazione CAPIT (Contributo 5 euro)
che dà accesso alle convenzioni su tutto il territorio nazionale grazie a CAPIT, alla copertura assicurativa UNIPOL e alla partecipazione agli eventi gratuiti esclusivi per i soci.

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Sabato 12 gennaio ore 9,00, Vallecorsa perla nascosta degli Ausoni. Visita guidata con Alessandra Leo.

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Sabato 12 gennaio ore 9,00 con Itinarrando – ViviCiociara
per info e prenotazioni 380 765 18 94
Guida turistica: Alessandra Leo.

Appuntamenti:
appuntamento finale Vallecorsa, ora 9,00 – luogo da comunicare in fase di prenotazione.
– Frosinone ore 7,50 distributore Canarino, Via Monti Lepini 114
– Roma da definire in fase di prenotazione

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Conosci Vallecorsa? Borgo degli ausoni immerso nel verde che sa già di mare.
Con Alessandra Leo scopriremo gli angoli nascosti e la bellezza di questo luogo in cui si svolgono i fatti narrati ne “La Ciociara”.
Attraverseremo il centro storico perdendoci nel dedalo fitto di vicoli che si intersecano nel paese.
E poi:
Chiesa di San Michele Arcangelo
Casa natale e museo di Santa Maria De Mattias
Chiesa della Sanità
Chiesa della Madonna delle Grazie (set del film la Ciociara)
e alcune delle porte di accesso al paese
Al termine degustazione di prodotti tipici ciociari per tutti i partecipanti.
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Abbigliamento: cittadino
Calzature: da ginnastica
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Foto: Porta Missoria, una delle quattro porte della cinta muraria poligonale – Foto di Maurizio Ciliegi

Per partecipare è necessario essere o diventare soci dell’Associazione Culturale Itinarrando anno 2019 (5 euro),
la tessera dà accesso alle convenzioni presenti sul sito www.itinarrando.com alla voce CONVENZIONI, dà accesso alle iniziative gratuite solo per i soci ITINARRANDO nonché alla copertura assicurativa UNIPOL con affiliazione alla federazione nazionale CAPIT.

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Sabato 5 gennaio 2019, ai piedi del gigante: il grande faggio dei Lepini. dettagli e prenotazioni al 380 765 18 94.

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Sabato 5 gennaio con Itinarrando – ViviCiociaria
Monti Lepini, ai piedi del gigante: il grande faggio (700 cm di diametro) e il Monte Malaina.
dettagli e prenotazioni al 380 765 18 94.

*Obbligo scarpe da trekking.
* Contributo soci Itinarrando Associazione Culturale: 8 euro.
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Monti Lepini, ai piedi del gigante: il grande faggio (700 cm di diametro) e il Monte Malaina.

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– appuntamento finale:
ore 8,30 – Piana di Santa Serena, Supino (FR)

– Appuntamenti intermedi:
Frosinone, Canarino – Via Monti Lepini 114 ore 7,00
Roma – orario e luogo da definire in base a prenotazioni.
Latina – orario da definire
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Il Grande Faggio e Monte Malaina da Santa Serena, Supino.
Dati Tecnici:*
Dislivello: 600 m
Sviiluppo percorso: 10 km
Difficoltà: E – Escursionistica (2 su 5).
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Abbigliamento e accessori:

Scarpe da trekking (Obbligatorie)
Bastoncini da trekking (Consigliati SEMPRE)
Luce frontale (presidio d’emergenza che può SEMPRE tornare utile).
Zaino con acqua (1,5 L), giacca antivento, giacca antipioggia, pile, maglietta di ricambio, guanti di lana, cappello di lana, occhiali da sole.
Abbigliamento a strati da giacca antivento a maglietta.
Alimentazione: snack, frutta secca, pranzo al sacco.
Accessori di supporto: macchina fotografica, binocolo.

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Per partecipare è necessario essere o diventare soci dell’Associazione Culturale Itinarrando anno 2019 (5 euro),
la tessera dà accesso alle convenzioni presenti sul sito www.itinarrando.com alla voce CONVENZIONI, dà accesso alle iniziative gratuite solo per i soci ITINARRANDO nonché alla copertura assicurativa UNIPOL con affiliazione alla federazione nazionale CAPIT.

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Sabato 15 dicembre, ore 14,00 per il Castello di Fumone, il borgo e i prodotti tipici.

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Sabato 15 dicembre ore 14,00
con ITINARRANDO – VIVICIOCIARIA
dettagli e prenotazioni – 380 765 18 94.
Il mistero del marchesino del Castello di Fumone e il borgo.
Visita guidata al castello di Fumone, al borgo e degustazione di prodotti tipici.
Luoghi magici, dall’atmosfera surreale, che conosceremo passo passo con l’ausilio di guide.
Nel nostro viaggio non tralasceremo niente, così neanche i sapori del borgo.
Partecipate e prenotatevi per questa grande giornata!
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Giovedì 29 novembre, ore 18,30, Frosinone: Andrea Spinelli presenta “Se Cammino vivo”, lottare contro il cancro camminando.

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Giovedì 29 novembre 2018 ore 18,3o presso Grid, Corso della Repubblica 48/52 – Frosinone – Andrea Spinelli presenta il suo libro “Se Cammino Vivo”, una iniziativa Itinarrando Associazione Culturale – Vivi Ciociaria – Mondadori Book Store –

****- Al termine per chi vorrà ci sposteremo presso BETTO per buffet con calice di vino e degustazione prodotti tipici nostrani gradita prenotazione al 380 765 18 94. ****

La parola cancro fa paura”, scrive Andrea Spinelli affetto da un adenocarcinoma alla testa del pancreas in stato avanzato e non operabile dall’ottobre 2013, “ma non deve essere un tabù”.
Lui ci convive da quasi cinque anni, un passo alla volta, ed è proprio il caso di dirlo, visto che per restare in equilibrio, per tenerlo a bada, ha deciso proprio di camminare. Questo antico e naturale modo di muoversi lo fa star bene e diventa il suo modo di ringraziare la vita, nonostante tutto. Andrea ha cominciato con viaggi brevi, il tragitto casa-ospedale, e poi, pian piano, è passato ai grandi cammini: la Romea Strata, la Via Francigena, il Cammino di Santiago… In mezzo, ci sono stati momenti difficili, i “pit-stop” necessari per riprendere le forze, per affrontare le terapie, o sottoporsi ai temuti controlli. Il suo contapassi però aumenta di giorno in giorno e oggi conta più di settemila chilometri, perché “se di cancro si muore, pur si vive”.

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Sabato 17.11 in visita a Boville al presepe più antico del mondo, l’angelo di Giotto e la cinta murariaBoville Ernica.

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Sabato 17 novembre 2018 ore 9,00
Per dettagli e prenotazioni: 380 765 18 94
*L’iniziativa si terra anche in caso di pioggia.

Visita guidata con Itinarrando – ViviCiociaria
a Boville Ernica con Nicoletta Trento per la (ri)scoperta dell’Angelo di Giotto, unico nel suo genere, e del sarcofago paleocristiano che secondo gli studi di Teodoro da Brescia sarebbe l’allegoria di una mappa astronomica che riproduce il cielo della notte in cui fu concepito Gesù.
Un percorso intorno alla cinta muraria, alla riscoperta di uno dei borghi più belli della #Ciociaria.
Degustazione finale di prodotti tipici.

Parcheggio e luogo di appuntamento: via rotabile, park dei camper.

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Il presepe più antico del mondo? Si trova nel Lazio: a Boville Ernica (Fr).

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Con Itinarrando, e la guida di Nicoletta Trento, vi faremo visita sabato 17 novembre per partecipare si deve chiamare il 380 765 18 94. Parliamo del sarcofago paleocristiano di Boville Ernica, datato IV secolo d.C., ritrovato nel 1941 e conservato dopo restauro, dal 1947, nella chiesa di San Pietro Ispano. Presenza eccezionale nel nostro territorio, di grande importanza archeologica, perché una delle poche testimonianze della civiltà paleocristiana in Ciociaria oltre a raffigurare importanti dettagli che narrano dell’arrivo precoce del cattolicesimo.

Inoltre secondo gli studi di Teodoro da Brescia il sarcofago sarebbe l’allegoria di una mappa astronomica che riproduce il cielo della notte in cui fu concepito Gesù.
Si tratta di figure che catturano l’attenzione per la singolarità con cui sono state realizzate, con fori piuttosto evidenti, probabili punti brillanti indicanti una mappa stellare. Da queste figure parte l’indagine dello studioso brindisino, che con una serrata procedura di corrispondenza fra immagini, fori e mappe stellari, sarebbe giunto alla definitiva decifrazione del sarcofago custodito a Boville.

Per saperne di più rimandiamo comunque all’esauriente studio e articolo della Dr.ssa Elisa Canetri.

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Domani 31 ottobre ore 20,00, ad Arce – alla Torre di Campolato – per l’appuntamento con Itinarrando & ViviCiociaria.

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Domani 31 ottobre ore 20,00 ad Arce alla Torre di Campolato con Matteo Zagarola per una serata tra storia, magia e medicina organizzata e promossa da Itinarrando e ViviCiociaria per info e prenotazioni 380 765 18 94.
Degustazione per tutti i partecipanti.

La storia quella relativa alla misteriosa Torre di Campolato.
La magia quella della notte più particolare dell’anno cui sono legati riti agro pastorali oggi veicolati e dalle festività cattoliche e da una festività che, da radici europee, è ritornata a noi filtrata in peggio dal tubo catodico.

La medicina con un piccolo excursus sulle pratiche antiche della medicina con tanto di strumenti in mostra grazie a Matteo Zagarola.
Un viaggio nel tempo, quello che ci proporrà Matteo Zagarola, in una speciale commistione tra storia, ritualità e medicina.

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27.10: per le città perdute “Alla scoperta delle rovine di Montenero”, Castro dei Volsci con la guida Giorgia Andreozzi.

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Sabato 27 ottobre ore 9,00 alla scoperta delle rovine di Montenero, dove insistono mura in opera poligonale e dove si dice che Camilla, la regina dei Volsci, si rifugiò con suo padre Metabo.

Cammineremo lungo un percorso che, grazie alla guida turistica Giorgia Andreozzi, ci porterà alla scoperta di luoghi, testimonianze e tracce di civiltà perdute.
Agli occhi più attenti sarà possibile ammirare cocci rinvenuti dal movimento della terra, pietre e tracce di antiche abitazioni costruite all’interno di una vasta cinta di fortificazioni.

Al termine degustazione di prodotti tipici per tutti i partecipanti.

Per info e prenotazioni contattare il 380 765 18 94.
Prenotate!

 

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Misteri di Ciociaria, la rocca e i resti dell’insediamento di Montenero (Castro dei Volsci).

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Camminando sulle alture che circondano i borghi moderni del Lazio Meridionale, insistono e sono visibili resti di antichi insediamenti, facenti parte di un passato che si è spinto fino a quasi i giorni nostri, quando cioè tante di quelle pietre sono state riutilizzate dai pastori per la costruzione di ricoveri.

A Castro dei Volsci, distante non più di 15 minuti dal centro cittadino ove fa mostra di sé il prezioso monumento alla “Mamma Ciociara” vi sono i resti di Montenero, o meglio, sopra Montenero – così chiamato il rilievo collinare – vi sono i resti di una Rocca che guardava e probabilmente difendeva l’antico Castrimonium nel periodo medioevale ma non solo.

Le tracce di antropizzazione della zona sono evidenti e mai come in questo caso parlano, raccontano, narrano di uomini, popoli e vicende.
E basta camminare per inciampare in cocci, resti, trovarsi dinanzi a mura che sono la testimonianza diretta di un’ampia cerchia muraria composta da blocchi di pietra in cui sono ben visibili almeno tre porte.
I blocchi, a creare una cinta alta oltre 3 metri, sono sovrapposti con tecnica del muro a secco, a ricordare l’opera poligonale presente in gran parte del Lazio Meridionale, segno di civiltà che hanno abitato il luogo molto prima del medioevo.
Se si tralascia la parte leggendaria che vuole, grazie a Virgilio, che Camilla – Regina dei Volsci –  si fosse rifugiata con Re Metabo proprio sopra l’altura, andando oltre questo aspetto interessante ma legato più alla mitologia, appare chiaro come i resti facciano presupporre comunque la presenza dei Volsci, popolo pre romano, tutt’altro che mitologico che con i romani si contesero terre e conquiste per oltre 300 anni.

E proprio in funzione anti romana, la posizione di Montenero si rivela strategica e vantaggiosa. Riportato sul sito della Proloco di Castro dei Volsci: “Montenero domina l’ingresso da sud della vallata del Sacco subito dopo la confluenza con il Liri, a controllo della riva destra del Sacco, contrapposta a Rocca d’Arce  posta a controllo della riva sinistra. Il sistema fluviale Sacco-Liri era la naturale via di comunicazione tra l’Etruria, il Lazio meridionale, la Campania. Il sistema era integrato da assi trasversali, legati alla transumanza. I punti d’incontro delle vallate fluviali, sono zone di grande valenza strategica ed i centri che vi sorgono sono insediamenti chiave di controllo, non solo territoriale ma anche economico, soprattutto nelle epoche antecedenti la conquista romana ed il successivo riassetto del territorio. Uno dei cardini del sistema è la zona di confluenza dei due fiumi principali, il Sacco e il Liri e il centro Volsco ne detiene il controllo e la difesa. Monte Nero di Castro dei Volsci, con la sua massiccia struttura difensiva si configura come un caposaldo organizzato contro l’avanzata romana”.

Fonti: Proloco Castro dei Volsci.

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