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Vallecorsa Archivi - Itinarrando

Domenica 10 febbraio ore 9,00 escursione guidata alle rovine di Acquaviva (Vallecorsa, Fr) dettagli e prenotazioni al 380 765 18 94.

By | Cultura, Natura | No Comments
Domenica 10 febbraio ore 9,00, escursione al borgo abbandonato di Acquaviva (tra Vallecorsa, FR e Lenola, LT).
Guida: Matteo Zagarola.
Per info e prenotazioni 380 765 18 94.
Il luogo dell’appuntamento finale verrà comunicato in fase di prenotazione.
Appuntamenti intermedi:
– Roma – da definire in base a prenotazioni
– Frosinone – ore 7,45 – Distributore canarino, via Monti Lepini 114
*Obbligo scarpe da trekking.
*Gratuito bambini 0 – 12 anni.
*Scarpe da trekking, scarponcini o scarpe da trail.
*Abbigliamento a strati, giacca a vento, guanti, cappello, bastoncini da trekking (opzionali), pranzo al sacco, acqua, macchina fotografica (opzionale).
Dati tecnici:
Lunghezza: A/R 10 km
Dislivello: 300 metri
Tempo di percorrenza A/R: 4 h compreso soste e spiegazioni.
Escursione al misterioso borgo abbandonato di Acquaviva.
Misteri, segreti, leggende sul borgo di Acquaviva, detto anche “Vallecorsa vecchia”. Qui passa parte della storia d’Italia. Il confine tra il Regno delle Due Sicilie e lo Stato della Chiesa, qui a poca distanza imperversarono purtroppo le truppe marocchine che si resero protagoniste di stupri e violenze durante la seconda guerra mondiale. E ancora, vicino Acquaviva, si trova Casa Marrocco, l’abitazione in cui visse da sfollato Alberto Moravia l’autore de La Ciociara.
Le rovine del villaggio medioevale fortificato di Acquaviva sorgono su di un cucuzzolo del crinale dei Monti Ausoni. Ciò che resta di quel borgo, arroccato su una suggestiva collinetta a 617 metri tra i monti di Fondi e Vallecorsa, sono la cinta muraria, i bastioni, le cisterne dell’acqua e i resti di materiale necessario alla vita agricola della popolazione; tra questi si notano ancora alcune mole in pietra per la macinazione delle olive.
Il sito nel 2004 è stato nominato dalla Regione Lazio “Monumento naturale”; è un ambiente caratterizzato da fenomeni carsici epigei, dove i numerosi ruderi avvolti da vegetazione si trovano in una posizione strategica, dalla quale si gode uno splendido panorama che spazia dai Monti Ausoni alla Piana di Fondi sino alla linea costiera del Mar Tirreno con le Isole Potine sullo sfondo ed affascinano il moderno visitatore col loro secolare silenzio, interrotto soltanto dal vento che soffia e che si insinua tra gli ampi tratti rimasti delle mura, nei bastioni rettangolari e nelle cisterne dell’acqua.
Per partecipare si deve essere o diventare soci anno 2019 dell’Associazione Culturale Itinarrando – Affiliazione CAPIT (Contributo 5 euro)
che dà accesso alle convenzioni su tutto il territorio nazionale grazie a CAPIT, alla copertura assicurativa UNIPOL e alla partecipazione agli eventi gratuiti esclusivi per i soci.
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Sabato 12 gennaio ore 9,00, Vallecorsa perla nascosta degli Ausoni. Visita guidata con Alessandra Leo.

By | Cultura, Natura | No Comments
Sabato 12 gennaio ore 9,00 con Itinarrando – ViviCiociara
per info e prenotazioni 380 765 18 94
Guida turistica: Alessandra Leo.

Appuntamenti:
appuntamento finale Vallecorsa, ora 9,00 – luogo da comunicare in fase di prenotazione.
– Frosinone ore 7,50 distributore Canarino, Via Monti Lepini 114
– Roma da definire in fase di prenotazione

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Conosci Vallecorsa? Borgo degli ausoni immerso nel verde che sa già di mare.
Con Alessandra Leo scopriremo gli angoli nascosti e la bellezza di questo luogo in cui si svolgono i fatti narrati ne “La Ciociara”.
Attraverseremo il centro storico perdendoci nel dedalo fitto di vicoli che si intersecano nel paese.
E poi:
Chiesa di San Michele Arcangelo
Casa natale e museo di Santa Maria De Mattias
Chiesa della Sanità
Chiesa della Madonna delle Grazie (set del film la Ciociara)
e alcune delle porte di accesso al paese
Al termine degustazione di prodotti tipici ciociari per tutti i partecipanti.
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Abbigliamento: cittadino
Calzature: da ginnastica
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Foto: Porta Missoria, una delle quattro porte della cinta muraria poligonale – Foto di Maurizio Ciliegi

Per partecipare è necessario essere o diventare soci dell’Associazione Culturale Itinarrando anno 2019 (5 euro),
la tessera dà accesso alle convenzioni presenti sul sito www.itinarrando.com alla voce CONVENZIONI, dà accesso alle iniziative gratuite solo per i soci ITINARRANDO nonché alla copertura assicurativa UNIPOL con affiliazione alla federazione nazionale CAPIT.

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Acquaviva: i misteri di Acquaviva, un villaggio medievale dimenticato sui monti ausoni.

By | Blog | No Comments
Nel Lazio Meridionale, nel distretto folclorico della Ciociaria, è il Medioevo più di ogni altro periodo storico a farla da padrone. Così non è raro non doversi nemmeno spostare di troppi chilometri, per incappare nei ruderi di qualche incastellamento o borgo abbandonati.
Tra Vallecorsa e Lenola, sui Monti Ausoni, si trova arroccato sopra un cucuzzolo il borgo abbandonato di Acquaviva, nel tratto che separa la rigogliosa Piana di Fondi (LT) dal solco vallivo dove sorge il paese di Vallecorsa (FR).
Il sito nel 2004, è nominato dalla Regione Lazio, “Monumento naturale” e, per raggiungerlo, è stato predisposto un comodo sentiero che,  segue più o meno l’antico confine tra il Regno delle Due Sicilie e Stato Pontificio.
Proprio sul crinale, difatti, presso alcune aree attrezzate per pic-nic si possono vedere i vecchi cippi confinari in pietra, posti nel 1847, con, da un lato, il “Giglio” dei Borboni e dall’altro le “Chiavi di San Pietro”. Il colpo d’occhio sulle montagne circostanti, sulla Piana di Fondi e sul mar Tirreno è eccezionale. Nelle giornate limpide si vedono perfettamente le isole Pontine. Si comprende al volo il motivo per cui il centro abitato fu costruito proprio in quel punto. La posizione strategica è assolutamente invidiabile.

Acquaviva viene pure chiamata “Vallecorsavecchia”. In quanto molti ritengono che l’attuale paese di Vallecorsa sia stato fondato dagli abitanti del borgo di Acquaviva dopo che l’avevano abbandonato.
In realtà, l’odierna Vallecorsa esisteva già da secoli quando, verso la fine del XV secolo, Acquaviva venne definitivamente evacuata, è infatti certo che nel 1469, quando i Caietani d’Aragona, Signori di Fondi, cedettero ai Colonna l’abitato di Acquaviva, quest’ultimo fosse già disabitato.
La definitiva trasformazione nell’ammasso di rovine coperte da vegetazione, che ancora oggi possiamo vedere, è da ricondursi, con tutta probabilità, alle vicende relative allo storico tentativo di rapimento nel 1543, della celebre e bellissima Giulia Gonzaga (1513-1566), vedova di Vespasiano Colonna (morto nel 1528), conte di Fondi e duca di Traetto (l’attuale Minturno),
L’episodio del tentato “ratto” si inserisce nella secolare e drammatica lotta tra Cristianità ed Islam, ma pure negli scontri tra le grandi Potenze Europee del XVI secolo, che ebbero tragiche conseguenze per il nostro Paese.11

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