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Semprevisa Archivi - Itinarrando

Semprevisa, anzi no, Valle dell’Erdigheta. L’esperienza è completa se ti lascia qualcosa.

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Di Alex Vigliani
Nella mia esperienza di cammino, inteso come movimento in ogni ambito ho imparato molto da un esempio che mi fu fatto tempo addietro da una persona che ancora oggi – nonostante non ci si frequenti più – continuo a considerare amica. Mi disse che la scienza aveva fatto una prova e suonava più o meno così: una formica isolata dentro un barattolo vive molto meno di un gruppo di formiche riposte nello stesso recipiente. Con tale esempio si ha la dimostrazione che il gruppo, la coesione, fanno non solo la forza ma anche la sopravvivenza.
Così la montagna oggi 17 marzo è stata ancora una volta maestra di vita.
Una volta di più.
Marzo. Marzo 2018, un mese infilato in un anno che ricorderemo a lungo perché invece di consegnarci una folgorante primavera, ci ha dato indietro folgore, tuono e tempesta. E pioggia. Davvero tanta. Roba che anche adesso, mentre scrivo, fuori dalla porta della sede di Frosinone, in Via Garibaldi 10, sta piovendo.

Sabato 17 marzo come da programma appuntamento ore 8,30 a Pian della Faggeta. Tutti puntuali e dopo la colazione a base di ciambellone di Stefania mamma di Francesca e crostata della brava Valentina alle 8,45 si parte.
E puntuale, anche lei, arriva la pioggia.
Partiamo da un presupposto: a certe cose non siamo più abituati. Viviamo in un contesto cittadino. Se piove, spesso, non usciamo. Se piove, spesso, siamo in auto. Se piove, spesso, siamo al chiuso o in un centro commerciale tra salami e scatolette di tonno. Trovarsi sotto la pioggia in montagna e soprattutto con gli alberi spogli prevede che tu, al netto di quanto abbia per coprirti, sotto la pioggia incessante ti bagnerai.  In montagna però scopri la prima di tante nozioni. Alla pioggia ti abitui. Cammini e non la senti più, diventi tu un tutt’uno con quel che accade. E se all’inizio ti lamenti perché ti bagni, perché l’acqua ti cola negli occhi e ti senti anche piuttosto umido, poi il tutto diventa semplicemente una constatazione. Un dato di fatto. C’è, esiste: è acqua.
Torniamo a noi. Mentre saliamo il paesaggio cambia. Le nuvole scendono, gli occhi devono abituarsi ai continui cambi di una luce che fa davvero fatica a filtrare nella fitta coltre nebbiosa. Infilati nel fitto intreccio di rami di faggio, ogni cosa nella nebbia sembra avere profili spettrali. Da solo avresti di sicuro più paura, ma un gruppo dà coraggio e sostiene. Hai tante persone con te e pur solo con il tuo passo, sai che c’è il gruppo. Il valore aggiunto, il perché del camminare insieme. Con la comunità, in quel momento di destino, in quel frangente “tua”, devi coordinarti.

A circa quindici minuti di cammino dalla Valle dell’Erdigheta, sì che alla pioggia ci si abitua e tutte le cose belle scritte poco sopra, ma magari qualcuno può essersi rotto le scatole. Non si vede molto nella nebbia, in più ci si bagna e la salita anche se poco impegnativa è resa ancor più scivolosa dalle foglie nonostante gli scarponcini da trekking.
Così, io che non sono guida di media montagna e che guida non voglio essere ma solo presidente del sodalizio associativo di Itinarrando, conoscendo il sentiero perché provato più e più volte quindi prodigo almeno di indicazioni per i partecipanti, chiedo al gruppo se intende proseguire. Una cosa semplice ad alzata di mano. Valutata la buona tenuta di tutti, una votazione a maggioranza in cui la stessa si esprime per proseguire fino alla Valle dell’Erdigheta e poi vedere.

Riprendiamo a camminare e l’avvicinamento a uno dei luoghi più suggestivi – secondo me, sia chiaro – di tutta l’escursione, la valle in cui non più di un mese fa sono stati avvistati lupi e da cui si gode di una vista quantomai suggestiva di Cacume, Gemma e della piana sottostante. Ovviamente se non c’è nebbia. Saliamo piano perché il vento comincia a sentirsi più forte. Imparo che quel vento, che ogni volta su quel punto ho sentito forte, è lo stesso che stagiona in modo perfetto il prosciutto di Bassiano. Buono a sapersi! Quando raggiungiamo l’affaccio che dà sul mare, da cui si gode della vista del Circeo e della piana pontina, le raffiche sono talmente forti che proseguire sulla linea di cresta diventa difficile. La pioggia sferza il viso, fa quasi male. Ho il sospetto che sia ghiacciata, in verità. Forse oltre i 1500 del Semprevisa sta nevicando. Il gruppo si riunisce ancora una volta, stavolta ci vuole meno tempo per la consultazione. E insieme, tutti uniti, si decide per rinunciare. La montagna è là, ci diciamo, di sicuro non si sposterà, e in più è vicino casa. E poi c’è il forte valore della rinuncia con coscienza, perché è la montagna a conquistarti e mai il contrario. E parte più bella della giornata è il sorriso sul volto di tutti, segno che non è il raggiungimento di una o più vette a fare la felicità, ma il giungere a uno scopo e ancor più farlo con il gruppo, con la comunità in quel momento di destino.
Grazie a tutti!
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Sabato 17.03 Escursione sul Tetto dei Lepini: Monte Semprevisa. 380 765 18 94 per prenotare.

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Sabato 17 marzo, ore 8,30 escursione sul Monte Semprevisa (1536 metri) tetto dei Lepini da Pian Della Faggeta (Carpineto Romano).

Con ViviCiociaria e Itinarrando, maggiori info e prenotazione 380 765 18 94 camminando con Rocco Reame tra storie e racconti di montagna.
*Obbligo tassativo di scarpe da trekking.
Escursione dai panorami spettacolari, tra il verde dei Lepini e poco distante l’azzurro del mare con il profilo del Circeo.
Saliremo tra boschi di faggi, ci perderemo tra gli odori del sottobosco vivendo appieno l’esperienza escursionistica del gruppo.
* A tutti i partecipanti verrà data la nostra “Degustautina”, il sacchetto con prodotti tipici del Lazio Meridionale da utilizzare come snack. * A tutti i partecipanti verrà data la cartina con traccia del sentiero percorso.
Cosa portare: scarpe da trekking, zaino, pranzo al sacco, snack, acqua (almeno 1,5 litri), bastoncini da trekking (facoltativi ma preferibile portarli), giacca antivento, giacca antipioggia, guanti, cappello, occhiali da sole, vestiario a strati, macchina fotografica (facoltativa).
*Tutto la giornata sarà in costante collegamento radio con RadioReteMontana – 8.16 e tracciata tramite sistema GPS.

Dati tecnici:
Dislivello: 805 metri
Tempo totale, escluso soste: 5 h (andata e ritorno)
Difficoltà: E (escursionistica, abitudine a camminare su sentieri di montagna, no passaggi esposti, no particolari difficoltà).
*La partecipazione è riservata ai soci di Itinarrando per partecipare è necessario essere o diventare soci dell’associazione culturale con relativa copertura assicurativa.
#ATTENZIONE: In base alle condizioni meteo e ambientali i referenti di escursione possono cambiare il percorso, possono non far partecipare all’escursione i soci non adeguatamente abbigliati o sprovvisti di idonee dotazioni.

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24.02: Da Pian della Faggeta e Monte Semprevisa, tetto dei Lepini (1536 metri).

By | Natura | No Comments
Sabato 24 febbraio, ore 9,30 escursione sul Monte Semprevisa (1536 metri) tetto dei Lepini da Pian Della Faggeta (Carpineto Romano).
Con ViviCiociaria e Itinarrando, Info e prenotazione 380 765 18 94
camminando con Rocco Reame tra storie e racconti di montagna.
*Obbligo tassativo di scarpe da trekking.
Escursione dai panorami spettacolari, tra il verde dei Lepini e poco distante l’azzurro del mare con il profilo del Circeo.
Saliremo tra boschi di faggi, ci perderemo tra gli odori del sottobosco vivendo appieno l’esperienza escursionistica del gruppo.
* A tutti i partecipanti verrà data la nostra “Degustautina”, il sacchetto con prodotti tipici del Lazio Meridionale da utilizzare come snack.
* A tutti i partecipanti verrà data la cartina con traccia del sentiero percorso.
Cosa portare: scarpe da trekking, zaino, pranzo al sacco, snack, acqua (almeno 1,5 litri), bastoncini da trekking (facoltativi ma preferibile), giacca antivento, giacca antipioggia, guanti, cappello, occhiali da sole, vestiario a strati, macchina fotografica (facoltativa).
*Tutto la giornata sarà in costante collegamento radio con RadioReteMontana – 8.16 e tracciata tramite sistema GPS.
Dati tecnici:
Dislivello: 805 metri
Tempo totale, escluso soste: 5 h (andata e ritorno)
Difficoltà: E (escursionistica, non particolare allenamento ma abitudine a camminare su sentieri di montagna, l’escursione non presenta passaggi su lati esposti) EAI in caso di neve (alcuni punti innevati, salita senza racchette con sporadica presenza di innevamento).
*La partecipazione è riservata ai soci di Ass.Culturale Itinarrando per diventarlo contattare il 380 765 18 94. La tessera ha contributo di 5 euro e dà copertura assicurativa UNIPOL e accesso a tutte le convenzioni nazionali con Federazione nazionale CAPIT.
*Il contributo di giornata è di 7 euro.
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