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Sabato 9 marzo ore 11,00 a Patrica (FR) Dante esoterico e i misteri di Caccume. Iniziativa gratuita.

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Sabato 9 marzo ore 11,00 a Patrica si terrà l’iniziativa patrocinata e voluta dal comune di Patrica, con Giacarlo Pavat e il team del Mistero: Dante esoterico e i misteri di Monte Caccume.
Nella mattinata itinerario nel centro storico alla scoperta delle simbologie di Patrica, al termine buffet in piazza. Poi nel pomeriggio ci si sposterà presso Villa Cinelli per il convegno al quale parteciperanno tantissimi ospiti di fama nazionale e internazionale.
Ecco il programma nel dettaglio:

ore 11.00 Percorso sui simboli degli antichi portali patricani con Giancarlo Pavat
ore 13.00 Buffet in piazza Loia
ore 15.30 Presso Villa Cinelli convegno nazionale “Dante esoterico e i misteri di monte Caccume”
Saluti sindaco e autorità

Introduzione Giancarlo Pavat
– Sui misteri del Monte Caccume e sui collegamenti con Dante

-Intervento Mario Tiberia direttore responsabile
www.ilpuntosulmistero.it
– Il Monte Caccume in un’opera di Leonardo Da Vinci? L’ipotesi dimenticata del prof. Aldo Papetti

Teodoro Brescia – Università di Bari
– Dante e gli aspetti esoterici della sua opera letteraria

Roberto Adinolfi (ingegnere)
Ivan Coccarelli (geologo)
– Il Monte Caccume uno gnomone preistorico?

Sindaco Lucio Fiordalisio
– Presentazione progetto percorso dantesco su Monte Caccume

Gianni Toso (Ingegnere da Noli)
– Noli al tempo di Dante

Conclusioni a cura dello staff de IlPuntoSuLMistero e Mistery Team.

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Venerdì 25 gennaio ore 19,00 con Giancarlo Pavat a Giuliano di Roma, per Itinerari del mistero e abbuffapizza finale!

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Venerdì 25 gennaio ore 19,00
cena e itinerario del mistero a Giuliano di Roma con Giancarlo Pavat.
Dettagli e prenotazioni al 380 765 18 94.
Itinerario all’interno del borgo di Giuliano di Roma con Giancarlo Pavat e poi abbuffapizza da McMario con interventi di Giancarlo Pavat a cena.
Un modo nuovo per parlare di misteri, simbologie e tematiche dai connotati misterici.
Per partecipare è necessario prenotarsi al 380 765 18 94.
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Sabato 15 dicembre ore 10,00 – Iniziativa Gratuita a Patrica (FR), inaugurazione percorso simboli e portali con Giancarlo Pavat.

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Iniziativa patrocinata e voluta dall’Amministrazione Comunale di Patrica (FR) in collaborazione con
VIVI CIOCIARIA – ITINARRANDO – MISTERY TEAM
Sabato 15 dicembre ore 10,00, Patrica
appuntamento Tunnel di Patrica, Via Madonna della Pace, 1.
EVENTO GRATUITO e aperto a tutti!
INAUGURAZIONE percorso dei simboli dei portali di PATRICA con la partecipazione di Giancarlo Pavat e Mario Tiberia del Mistery Team.
Un percorso unico e affascinante in una delle perle dei lepini questa volta in forma integrale rispetto alla precedente edizione, Giancarlo Pavat e Mario Tiberia spiegheranno e interpreteranno i simboli presenti nel centro storico, raccontando una storia sommersa e spesso poco conosciuta fatta di testimonianze incise su pietra.
Al termine aperitivo in piazza per tutti i partecipanti.
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Sabato 6 ottobre ore 19,00 a Patrica per un grande evento gratuito! info prenotazioni 380 765 18 94.

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Sabato 6 ottobre ore 18,00 oltre il tunnel di Patrica in Via Madonna della Pace.
INIZIATIVA GRATUITA prenotazione gradita al 380 765 18 94
patrocinata e voluta dall’Amministrazione di Patrica con il supporto di Associazione Culturale ViviCiociaria.

Patrica bella e misteriosa perla lepina con ospite straordinario Giancarlo Pavat, l’esperto di simbologie e autore di libri sul tema coadiuvato da Mario Tiberia del Mistery Team.
Un percorso in uno dei borghi più belli della Ciociaria e del Lazio in cui scopriremo vicoli e misteri del borgo lepino di Patrica.

Lungo il percorso degustazione di prodotti tipici!

Appuntamento ore 18,00 info prenotazioni 380 765 18 94.

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Dal 2015 ad oggi: tre anni in cammino, la gioia di vivere di questa nostra grande, pazza, associazione.

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camminando
Di Alessandro Vigliani 
Così siamo giunti a tre anni dalla fondazione di ViviCiociaria e, ora, di Itinarrando, l’ultima arrivata nel mare magnum delle associazioni. Tre anni sono passati, tre anni di cammini, di movimento, di inarrestabile attività. Frenetica, spesso, a giustificare – o meglio dire caratterizzare – quel “VIVI” nel nome.
Eravamo diversi tre anni fa. Qualcuno lo saprà, altri no, ma la nostra è un’esperienza nata dal Campanile di Frosinone e dall’allineamento tra Giove e Venere, grazie alla quale promuovemmo un’iniziativa in Piazza Vittorio Veneto, a Frosinone, per l’osservazione delle stelle.
Riuniti intorno a un tavolino di due locali che oggi non ci sono più, il Lebò Club e il Ristorante Trattoria La Scifa, eravamo pochi nell’aprile 2015. Meno di dieci in tutto. Visi diversi, a parte qualcuno, ma tutti pronti a riempire di contenuti il recipiente vuoto al centro della riunione.
Diverse erano le modalità, rispetto ad oggi, cui volevamo arrivare alla promozione del territorio, differenti le parole d’ordine (il passaggio da Ama la tua città/Difendi la tua terra a Camminando ti scoprirò più bella) per andare a far breccia nella mente e nel cuore delle persone. Un unico obiettivo, fin da subito: risvegliare il senso di appartenenza al nostro territorio, in primis, essere in grado di catalizzare l’attenzione sulle nostre bellezze.
Un organismo vivo, quello associativo, capace di mutare nel tempo e adattarsi alle situazioni, con passaggi chiavi fondamentali per la crescita di un gruppo quantomai versatile anche nelle presenze, benché costante nell’ossatura di una spina dorsale che è la linfa di quanto si va costruendo.
Così dalle prime esperienze siamo cambiati, incontrando nella nostra storia delle chiavi di volta capaci di modificare incredibilmente il nostro percorso. E forse è sempre stata questa la forza di questo gruppo, la capacità di modellarsi a seconda delle necessità, ripercorrendo delle modalità di analisi che attengono più allo studio di certi sistemi economici che non soltanto al terzo settore, quello cui le associazioni fan riferimento.
Tra i passaggi fondamentali c’è sicuramente l’incontro con Nicoletta Trento. Guida turistica e sognatrice come noi. Con Giancarlo Pavat, cui siamo arrivati grazie a chi oggi non è più con noi, ma cui va indubbiamente dato atto di essere stato il motore di questo incontro avvenuto nel Castello di Ceccano. Con Giancarlo sono nati gli Itinerari del Mistero, la propulsione a metterci in cammino, immaginare un percorso itinerante, pardon itinarrante, che desse continuità all’idea di movimento e si specializzasse nel “Turismo del Mistero”.
E poi Il Cammino di San Benedetto e l’esperienza di un percorso di più giorni lontani da casa. L’apertura della sede nel dicembre 2015 e l’incontro con Matteo Zagarola avvenuti pochi mesi dopo e la volontà di creare qualcosa che si caratterizzasse e cucisse addosso a quest’ultimo, alle sue peculiarità, alla sua capacità di attrarre.
Come non parlare dell’incredibile dimostrazione di solidarietà nata all’indomani del terremoto ad Amatrice nel 2016, dove ci mobilitammo utilizzando risorse economiche e umane per dare quanto e più possibile supporto alle popolazioni colpite. Fino a giungere ai giorni nostri, alla sempre più stretta collaborazione con i ragazzi di GRID capaci di una visione progettuale a medio e lungo termine cui lavorare insieme, sperimentando una cooperazione che diviene per la prima volta un ambito cui ampliare le proprie conoscenze, dando forse davvero e al 100% valore al termine “Sinergia”.
La parte più importante di tutto questo percorso, però, restate sempre voi, voi che ci seguite: i soci, i sostenitori, i simpatizzanti. Tutti quelli che con noi hanno camminato anche solo una volta, tutte le persone che da quel 2015 si sono affiancate nei vari momenti organizzativi, anche solo per due minuti, un giorno, un mese o un anno.
Ringrazio tutti. Quelli con cui il percorso si è interrotto, bruscamente o meno, quelli che ci sono ancora e con noi condividono fatiche e speranze.
Tutti, perché ognuno qui ha lasciato qualcosa dando il proprio contributo alla crescita di questa grande e folle esperienza.
ViviCiociaria – Itinarrando, in tre anni ha collezionato 143 iniziative, oltre 2000 soci, un centinaio di luoghi visitati, diverse collaborazioni ma soprattutto tanti, tanti, tanti chilometri ancora da fare e un futuro da assaltare con il sorriso in volto.
Per chi ci vorrà stare, per chi con noi vorrà camminare.
Tanti auguri ViviCiociaria, tanti auguri neonata Itinarrando!
Tanti auguri a tutti noi, grande immensa famiglia.
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Ceccano: per itinerari del mistero un secondo successo di pubblico.

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— Di Alessandro Vigliani
21 giugno 2016, 14 ottobre 2017. Cambiano le date non il risultato. Se l’itinerario del mistero dell’estate 2016 fu un successo di pubblico che vide la presenza di tanti ceccanesi, questo del 2017 si è rinnovato nelle aspettative e nelle partecipazioni, facendo registrare più di 100 persone tra i vicoli e nel castello dei Conti De’ Ceccano stavolta intervenute da più parti del Lazio: Roma, Latina e dalla provincia di Frosinone tutta.
L’iniziativa che si è svolta sabato 14 ottobre dalle ore 18.00 con partenza dalla chiesa di San Nicola, ha visto il patrocinio dell’amministrazione ceccanese e l’aggiunto valore della presentazione del portale della chiesa oggetto di un restauro davvero pregevole.
Le chiese. Di San Nicola, San Sebastiano e San Giovanni con il nodo di Salomone rinvenuto e spiegato da Mario Tiberia, ricercatore ceccanese facente parte del Mistery Team cui va dato il merito della passione veemente che lo ha portato a scrutare centimetro per centimetro muri e affreschi di tutto il Lazio Meridionale e non solo.
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E poi, lungo il percorso nel centro storico ceccanese, mascheroni apotropaici, significati, simbologie, luoghi di energia presentati come sempre da Giancarlo Pavat, autore, giornalista, ricercatore capace di comunicare tematiche non certo semplici con un registro lessicale comprensibile a tutti.
Pochi passi e siamo già dinanzi alla Natività della navata di destra della Chiesa di San Sebastiano al cui interno vi è un particolare caso di esadattilia. A presentare in modo elegante con perizia e dovizia di particolari c’è Marisa D’Annibale, la quale oltre a essere stata relatrice, segue anche tutti gli itinerari proposti alla ricerca di una conoscenza che, per antonomasia, non conosce confini, campanili o ristrettezze geografiche.
E poi il luogo finale. Il Castello dei Conti De’ Ceccano a dominare la città, ventre d’energia e crogiolo di simbologie tracciate, scavate su muri di pietra e lasciate lì in attesa, come porte chiuse, di essere scovati, conosciuti, studiati e tradotti come ha fatto Giancarlo Pavat che nel Castello ha condotto già ricercatori nazionali e internazionali e troupe televisive (Misteri su Due Ruote).
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Il successo di “Itinerari del Mistero” è evidentemente il frutto di un lavoro incessante da parte dell’Associazione Culturale ViviCiociaria, di Giancarlo Pavat, del Mistery Team e de IlPuntoSulMistero abili nel non mollare mai la presa della comunicazione e nel creare sempre e in modo costante attesa intorno a tutto ciò che è misterico nonostante i tanti problemi di un territorio che della cultura spesso non vuol sapere, tra mancate risposte da parte di amministrazioni, pec non lette, richieste rimaste mute e promesse non mantenute.
Ma “Itinerari del Mistero” ha la testa dura. Un percorso, una strada intrapresa, quello iniziata proprio da Ceccano nel 2016 e frutto di un incontro più che casuale tra Giancarlo Pavat e alcuni membri di ViviCiocairia, che ha creato nel BassoLazio un pubblico di affezionati ed esperti partecipanti conoscitori di simbologie e di tutto quanto possa attenere al contesto misterico o, molto più semplicemente, a quella palestra di pensiero che rappresenta il porsi domande dinanzi anche a verità che possano apparire scontate.
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Così, sia chiaro, Ceccano 2017 non è di certo un punto di arrivo, ma solo una delle tante tappe di un format giunto ormai alla doppia cifra in termini di iniziative e che punta ancora alla scoperta e riscoperta di tutto ciò che possa apparire poco chiaro, nel tentativo non di dirimere dubbi rendendo arido il campo ma di seminare quesiti, aprendo le porte a molti – ma non di certo a tutti – di una più vasta gamma di conoscenze senza però per questo rendere dozzinale nozioni e ricerche del Mistery Team.
Proseguendo su questa strada, speranzosi che la collaborazione con l’amministrazione di Ceccano non resti nel ventaglio di attività solo un’eccezione e un giorno si possa avere coinvolgimento e il giusto credito da tutti i comuni del Lazio Meridionale, “Itinerari del Mistero” va avanti e non si ferma come inarrestabile e insaziabile come la sete di chi s’appresta alla fonte della conoscenza.
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14.10. Itinerari del Mistero fa il bis a Ceccano: iniziativa gratuita ma su prenotazione 380 765 18 94!

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itinerari ceccano 14 ottobre copyIniziativa patrocinata dall’amministrazione di Ceccano, Assessorato ai Grandi Eventi e alla Cultura.
Segreti e misteri del Castello e del Borgo di Ceccano con la partecipazione straordinaria di Giancarlo Pavat e del Team del Mistero.
Un percorso nel centro storico di Ceccano fino a giungere all’interno del Castello dei Conti, forte centro d’energia, a caccia di simboli, misteri e storie di uno dei luoghi di forza della Ciociaria.
L’evento è gratuito, avrà inizio alle ore 18.00 da San Nicola, chiediamo cortesemente di comunicare la propria partecipazione al 380 765 18 94 per motivi logistici.
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Trevi nel Lazio, Ciociaria, piccolo borgo dalle grandi bellezze.

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35— Di Alessandro Vigliani
Sabato 23 settembre è andato in scena l’appuntamento di Itinerari del Mistero a Trevi nel Lazio. Un successo, quello registrato, con oltre 60 persone a testimoniare un’iniziativa che continua a destare curiosità e interesse, tanto tra i “veterani” quanto tra chi vi si avvicini per la prima volta.
Trevi nel Lazio, Frosinone, Ciociaria. Una storia millenaria conservata, nascosta in un borgo arroccato tra i monti Simbruini. Ci arrivi, se sei di Frosinone, attraverso una strada piena di curve che in un’ora e cinque minuti ti porta alla porta del paese. Tuttavia, se sei di queste parti, è più facile che ti fermi agli Altipiani di Arcinazzo che, per intenderci, fanno sempre parte di Trevi nel Lazio anche se in condivisione con altri quattro comuni. D’altronde è quasi impossibile non farsi rubare dagli ampi spazi verdi degli altipiani, dalla frescura dei 900 metri, dall’Aniene che taglia il verde e che sembra tracciare una linea immaginaria fino al Viglio, al Cotento e al Tarino che svettano gendarmi su Trevi e Filettino.
Nel centro storico, inerpicandoti nel dedalo fitto di strade che da porta a porta abbraccia case e vita quotidiana, entrando nei vicoli guardando sopra i muri, scopri simboli apotropaici, mascheroni, iscrizioni che narrano di storie lontane, passate, presenze storiche e nobili come quelle dei templari del cui passaggio testimoniano i documenti di successione del castello che svetta sull’abitato nell’imponenza dei Caetani.
Con Giancarlo Pavat, ancora una volta ospite e mattatore della serata coadiuvato dal sempre preparato Mario Tiberia membro del Misterysilviatedeschi Team, alla presenza nel pubblico di Silvio Grazioli, sindaco di Trevi che ha dato il via alla serata,  i partecipanti all’iniziativa di sabato 23 settembre, hanno potuto perdersi nelle atmosfere magiche e medievali di Trevi nel Lazio percorrendo le strade e, sorpresa, scoprendo bellezze che in un piccolo borgo non ti aspetteresti di trovare.
Basta entrare nell’oratorio di San Pietro l’eremita, lì dove si pensa sia morto il santo che del paese è anche Patrono. All’interno vi è un gruppo scultoreo marmoreo settecentesco che raffigura la dipartita del santo e che richiama all’iconografia sontuosa e berniniana della trasnverberazione di Santa Tedesa D’Avila. Una piacevola riscoperta inserita nel percorso sebbene non inerente all’ambito “misterico”, ma che si è lasciata osservare, fotografare stupendo i partecipanti, tutti, è bene sottolinearlo, provenienti da fuori Trevi nel Lazio, nella fattispecie Roma e restante provincia di Frosinone compresa la distante Cassino.
A proposito di misteri, invece, impossibile non fermarsi nella Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta dinanzi all’affresco che probabilmente ritrae Gesù con la Maddalena in un passaggio di conoscenza e saperi e dinanzi la presenza grandiosa di un affresco, addossato al muro retrostante l’altare che richiama ad opere pregevoli del Raffaello e in cui spicca la presenza di una esadattilia (sei dita) di uno dei personaggi dell’Assunzione di Maria.
Al termine del giro, il castello Caetani è stato il giusto premio per la “scalata” al punto più alto di Trevi nel Lazio, con l’accesso ad atmosfere antiche e alle rovine di un luogo che fu anche del templare Martino. In una delle sale allestite da Promedia e Fiuggi Web Tv il convegno finale, alla presenza e con l’intervento della Direttrice del Museo di Trevi, è stata l’occasione di fare il punto sul castello e sulla sua storia mentre Pavat ha esaminato di nuovo le simbologie presenti con particolare attenzione alla scia che dai templari porta a Trevi nel Lazio.

 

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23.09: itinerari del mistero a Trevi nel Lazio. Segreti e misteri del Castello e del Borgo di Trevi nel Lazio.

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trevinelazio23
Sabato 23 settembre ore 17.00: per info e partecipazione 380 765 18 94.
Castello, mistero e suggestioni di Trevi Nel Lazio un itinerario affascinante con il ricercatore Giancarlo Pavat.
Centro immerso nel verde, Trevi nel Lazio in verità non è soltanto il placido paese sovrastato dal Castello Caetani. C’è molto altro.
Scoprilo con l’appuntamento di Itinerari del Mistero con il team del Mistero, Giancarlo Pavat, ViviCiociaria e Itinarrando.
Al termine della passeggiata, degustazione e convegno all’interno del Castello.
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Templari all’Auricola di Amaseno? Quel San Francesco con l’impiccato. E misteri e svastiche.

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impiccatoMentre ci prepariamo alla serata di martedì 29 agosto con il ricercatore Giancarlo Pavat e il team del mistero di turno tra gli affreschi misteriosi dell’Auricola, qualche quesito e nozione estrapolato dal libro “Nel Segno del Valcento” di Giancarlo Pavat stesso.
San Francesco con l’impiccato. Non è così che siamo abituati a immaginare il placido San Francesco, il “poverello”, il Santo tanto mite ed empatico fin tanto da poter comunicare con gli uccelli.
Eppure dalla Chiesa dell’Auricola di Amaseno, Santuario caro agli abitanti della Valle omonima, tanti quesiti e dubbi – uno dei tanti affrescati sulle mura di un luogo così carico di forza e suggestioni.
In “Le Chiese di Amaseno”, di Padre Giannetta (1987) – ci dice Giancarlo Pavat in “Nel Segno di Valcento” a pagina 464 –  attraverso una fotografia in bianco e nero è evidenziata la presenza del San Francesco di cui sopra. Il Giannetta racconta di uno dei due affreschi con San Francesco e l’impiccato.
Ecco come viene descritto: “A sinistra entrando, nella parete accanto alla porta d’ingresso, è raffigurato frontalmente in posizione eretta San Francesco d’Assisi, di belle fattezze e ben conservato. Dell’inquietante figura dell’impiccato che era visibile allora, come lo è oggi, sottolinea Pavat, nemmeno una riga.
Secondo alcuni – ma si tratta di una tesi che allo stato attuale non si può avvalorare – i due affreschi testimonierebbero che pure nella valla ta dell’Amaseno – e forse proprio nella chiesa dell’Auricola – vennero mandati a morte alcuni Templari: la prova sarebbe il colore bianco delle vesti dei due impiccati. Alatri ancora, spingendosi oltre, hanno visto proprio nel Santuario la sede dei Cavalieri; oltre che l’acquasantiera con il “Fiore della vita” e gli altri simboli, lo proverebbero proprio alcuni dipinti, assurti al ruolo di enigmatici ed inquietanti “Messaggeri dell’Altrove”. svastiche auricola
Ma sono altri i dipinti misteriosi, che nasconderebbe addirittura dottrine non ortodosse, probabilmente gnostiche, come quello della Vergine con Gesù Bambino che tiene stretto nel pungo un piccolo pellicano, intento a beccargli il petto. L’immagine del pellicano che squarcia il proprio corpo per nutrire la propria covata, è sempre stata vista come l’allegoria del Sacrificio di Cristo sulla Croce, per la salveza di tutta l’Umanità.
Ebbene proprio basandosi su questa interpretazione è stata avanzata un’osservazione non peregrina: se il Pellicano è Cristo, come è possibile che ce ne sia un altro in braccio alla Madre, le cui carni vengono lacerate) Ci sono forse due Gesù?
E ancora: chi è il Cavaliere effigiato su un pilastro della seconda cappella di sinistra della chiesa? La figura ha la spada sguainata e sollevata da terra, calza guantoni e speroni, e indossa mantello e tuinca di colore bianco con piccole aquile nere ricamate sopra.
Infine ai Padri Sassoni” sono attribuibili alcune pitture presenti nella prima cappella di sinistra che certamente turbano chi le vede per la prima volta. I bordi della volta della cappella sono decorati con quadrifogli bianchi alternati a svastiche del medesimo colore in campo azzurro. Perché i francescani tedeschi scelsero per l’Auricola quella particolare forma di croce?
Le risposte oltre a essere sul libro “Nel Segno di Valcento” di Giancarlo Pavat, le troverete martedì 29 agosto ad Amaseno con ViviCiociaria e Itinarrando prenotando la vostra presenza al 380 765 18 94.

Foto 1: Mario Tiberia.
Foto 2: Alessandro Vigliani

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