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Sabato 17.11 in visita a Boville al presepe più antico del mondo, l’angelo di Giotto e la cinta murariaBoville Ernica.

By | Cultura | No Comments

Sabato 17 novembre 2018 ore 9,00
Per dettagli e prenotazioni: 380 765 18 94
*L’iniziativa si terra anche in caso di pioggia.

Visita guidata con Itinarrando – ViviCiociaria
a Boville Ernica con Nicoletta Trento per la (ri)scoperta dell’Angelo di Giotto, unico nel suo genere, e del sarcofago paleocristiano che secondo gli studi di Teodoro da Brescia sarebbe l’allegoria di una mappa astronomica che riproduce il cielo della notte in cui fu concepito Gesù.
Un percorso intorno alla cinta muraria, alla riscoperta di uno dei borghi più belli della #Ciociaria.
Degustazione finale di prodotti tipici.

Parcheggio e luogo di appuntamento: via rotabile, park dei camper.

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Domenica 11 novembre ore 9,00, Anagni sotterranea e non solo. con Itinarrando, 380 765 18 94 info prenotazioni.

By | Cultura | No Comments
Domenica 11 novembre ore 9,00 luogo appuntamento da comunicare in fase di prenotazione.
Termine previsto ore 13.00 con degustazione di prodotti tipici ciociari e laziali.
Per info e prenotazioni 380 765 18 94.
– Appuntamenti intermedi per condivisione auto e posti.
– Frosinone ore 7,45 Distributore Canarino via Monti Lepini 114
– Roma da definire
Anagni sottosopra, Anagni sotterranea e non solo.
Alla scoperta di luoghi ipogei celati dalla vita quotidiana anagnina, quell’Anagni che si conosce meno.
L’altra Anagni è l’Anagni delle cisterne, dei passaggi sotterranei, dei vicoli e dei camminamenti diversi metri sotto il piano di calpestio attuale.
L’altra Anagni è quella delle cantine, dei tunnel scavati per raccogliere l’acqua.
Questo e altro impareremo con la guida turistica Nicoletta Trento, seguendola passo passo in un viaggio incredibile nella città dei papi.
Per partecipare è necessario essere o diventare soci dell’Associazione Culturale Itinarrando.
La partecipazione prevede contributo organizzativo poiché
Itinarrando Associazione Culturale è associazione con sede fisica, autofinanziata e si affida a guida turistiche professionali.
per maggiori info sui contributo contattare il 380 765 18 94.
Abbigliamento consigliato: da città.
Scarpe consigliate: da ginnastica.
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Sabato 3 novembre, ore 8,30, sul Circeo con Itinarrando – ViviCiociaria. Info prenotazioni 380 765 18 94.

By | Cultura, Natura | No Comments
Sabato 3 novembre ore 8,30
per info e prenotazioni 380 765 18 94.
Sul Picco di Circe con Itinarrando – ViviCiociaria
*Obbligo tassativo di Scarpe da Trekking.
*Numero massimo di partecipanti: 20 – 25
appuntamento finale: 8,30 su posto da comunicare in fase di prenotazione.
appuntamenti intermedi:
– Da Roma da definire in fase di prenotazione
– Da Frosinone ore 7,00 Canarino, Via Monti Lepini 114.
—————————————–
Sul Picco di Circe, alla ricerca della Dea Circe, attraverso la Via del Sole.
Un percorso suggestivo e unico che dalla Via del Sole affronterà tutta la salita verso il Picco di Circe con passaggi delicati e non adatti a chi non abbia già confidenza con percorsi esposti.
Non la salita panoramica, non la salita nel bosco, ma una traversata dalla Via del Sole per poi tornare indietro, ripercorrendo per un pezzo gli stessi passi e poi deviare percorrendo la brecciata che porta alla via del sole con affacci unici e panoramici.
Dettagli tecnici:
– Dislivello totale: 900 m
– Sviluppo percorso: 17 km
– Durata prevista: 8 h
– Difficoltà: EE
altitudine massima: 541 m
Cosa portare: scarpe da trekking, bastoncini da trekking. zaino con giacca antivento, giacca antipioggia. Abbigliamento a strati da giacca antivento a felpa (pile) a maglietta. Maglietta di ricambio, copricapo, occhiali, snack, pranzo al sacco, frutta secca.
per partecipare si deve essere soci dell’Associazione Culturale Itinarrando.
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Domani 31 ottobre ore 20,00, ad Arce – alla Torre di Campolato – per l’appuntamento con Itinarrando & ViviCiociaria.

By | Cultura | No Comments

Domani 31 ottobre ore 20,00 ad Arce alla Torre di Campolato con Matteo Zagarola per una serata tra storia, magia e medicina organizzata e promossa da Itinarrando e ViviCiociaria per info e prenotazioni 380 765 18 94.
Degustazione per tutti i partecipanti.

La storia quella relativa alla misteriosa Torre di Campolato.
La magia quella della notte più particolare dell’anno cui sono legati riti agro pastorali oggi veicolati e dalle festività cattoliche e da una festività che, da radici europee, è ritornata a noi filtrata in peggio dal tubo catodico.

La medicina con un piccolo excursus sulle pratiche antiche della medicina con tanto di strumenti in mostra grazie a Matteo Zagarola.
Un viaggio nel tempo, quello che ci proporrà Matteo Zagarola, in una speciale commistione tra storia, ritualità e medicina.

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27.10: per le città perdute “Alla scoperta delle rovine di Montenero”, Castro dei Volsci con la guida Giorgia Andreozzi.

By | Cultura | No Comments


Sabato 27 ottobre ore 9,00 alla scoperta delle rovine di Montenero, dove insistono mura in opera poligonale e dove si dice che Camilla, la regina dei Volsci, si rifugiò con suo padre Metabo.

Cammineremo lungo un percorso che, grazie alla guida turistica Giorgia Andreozzi, ci porterà alla scoperta di luoghi, testimonianze e tracce di civiltà perdute.
Agli occhi più attenti sarà possibile ammirare cocci rinvenuti dal movimento della terra, pietre e tracce di antiche abitazioni costruite all’interno di una vasta cinta di fortificazioni.

Al termine degustazione di prodotti tipici per tutti i partecipanti.

Per info e prenotazioni contattare il 380 765 18 94.
Prenotate!

 

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Misteri di Ciociaria, la rocca e i resti dell’insediamento di Montenero (Castro dei Volsci).

By | Blog | No Comments

Camminando sulle alture che circondano i borghi moderni del Lazio Meridionale, insistono e sono visibili resti di antichi insediamenti, facenti parte di un passato che si è spinto fino a quasi i giorni nostri, quando cioè tante di quelle pietre sono state riutilizzate dai pastori per la costruzione di ricoveri.

A Castro dei Volsci, distante non più di 15 minuti dal centro cittadino ove fa mostra di sé il prezioso monumento alla “Mamma Ciociara” vi sono i resti di Montenero, o meglio, sopra Montenero – così chiamato il rilievo collinare – vi sono i resti di una Rocca che guardava e probabilmente difendeva l’antico Castrimonium nel periodo medioevale ma non solo.

Le tracce di antropizzazione della zona sono evidenti e mai come in questo caso parlano, raccontano, narrano di uomini, popoli e vicende.
E basta camminare per inciampare in cocci, resti, trovarsi dinanzi a mura che sono la testimonianza diretta di un’ampia cerchia muraria composta da blocchi di pietra in cui sono ben visibili almeno tre porte.
I blocchi, a creare una cinta alta oltre 3 metri, sono sovrapposti con tecnica del muro a secco, a ricordare l’opera poligonale presente in gran parte del Lazio Meridionale, segno di civiltà che hanno abitato il luogo molto prima del medioevo.
Se si tralascia la parte leggendaria che vuole, grazie a Virgilio, che Camilla – Regina dei Volsci –  si fosse rifugiata con Re Metabo proprio sopra l’altura, andando oltre questo aspetto interessante ma legato più alla mitologia, appare chiaro come i resti facciano presupporre comunque la presenza dei Volsci, popolo pre romano, tutt’altro che mitologico che con i romani si contesero terre e conquiste per oltre 300 anni.

E proprio in funzione anti romana, la posizione di Montenero si rivela strategica e vantaggiosa. Riportato sul sito della Proloco di Castro dei Volsci: “Montenero domina l’ingresso da sud della vallata del Sacco subito dopo la confluenza con il Liri, a controllo della riva destra del Sacco, contrapposta a Rocca d’Arce  posta a controllo della riva sinistra. Il sistema fluviale Sacco-Liri era la naturale via di comunicazione tra l’Etruria, il Lazio meridionale, la Campania. Il sistema era integrato da assi trasversali, legati alla transumanza. I punti d’incontro delle vallate fluviali, sono zone di grande valenza strategica ed i centri che vi sorgono sono insediamenti chiave di controllo, non solo territoriale ma anche economico, soprattutto nelle epoche antecedenti la conquista romana ed il successivo riassetto del territorio. Uno dei cardini del sistema è la zona di confluenza dei due fiumi principali, il Sacco e il Liri e il centro Volsco ne detiene il controllo e la difesa. Monte Nero di Castro dei Volsci, con la sua massiccia struttura difensiva si configura come un caposaldo organizzato contro l’avanzata romana”.

Fonti: Proloco Castro dei Volsci.

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20.10 Il cimitero napolenico di Fontechiari e l’Eremo di Sant’Onofrio.

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Sabato 20 ottobre ore 9,00
Per info e prenotazioni: 380 765 18 94.
Luogo: Fontechiari (Fr), Val Comino.
Guida turistica: Matteo Zagarola.
Percorso: urbano, sterrato.
Punti di interesse: Cimitero Napoleonico, Eremo di Sant’Onofrio, Via dei briganti.
Distanza: totale 7 km
Cosa vedremo: Borgo di Fontechiari, torre, chiese del borgo, Eremo di Sant’Onofrio e cimitero del tipo napoleonico.
Cosa portare: scarpe da ginnastica o da trekking.

Il cimitero napoleonico di Fontechiari, l’eremo di Sant’Onofrio, un percorso – itinarrando a passo lento – che dall’interno del centro storico del borgo, attraversando le strette vie, ci porterà dinanzi al cimitero in “stile napoleonico” e ai piedi, quindi all’interno dell’eremo di Sant’Onofrio tra simboli e storie particolari.
Al termine degustazione buffet con prodotti tipici.

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Isola del Liri, la signora del Lazio meridionale e il miracolo delle cartiere.

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di Alex Vigliani
Isola del Liri è nota soprattutto per la sua cascata, che scrosciando si fa ammirare in pieno centro storico. Alle acque, Isola del Liri deve la sua storia, il suo nome, il miracolo che fu delle grandi cartiere e che la resero per anni la Manchester italiana.
Non solo la cascata, dunque, non solo il castello Boncompagni a dominare il centro abitato, non solo un centro storico che ha lasciato il passo a un corso più vivo e commerciale, benché adeso alla parte più storica della cittadina.
Lungo la strada statale che colega Sora con Isola del Liri, difatti, troviamo gli edifici della Cartiera Lefevbre, in cui ancora oggi insiste una piccola cappella neogotica facente parte del preesistente convento dei Carmelitani di Santa Maria della Fonte e che vide intorno a esso l’ampliamento di una cartiera che nel 1873 raggiungerà numeri importanti sotto la direzione di Ernesto Lefevbre:  600 operai gli operai occupati, contro i 340 e i 500 del 1840 e nel 1861; 4 macchine continue che producevano 1500 quintali di carta all’anno. Nel 1885 la cartiera si estendeva su una superficie di 12.500 mq e disponeva di una macchina, unica in Italia, che produceva giornalmente 1200 rotoli di 8 m ciascuno e stampava fino a 24 colori. Sensibile all’importanza dell’istruzione, il Lefevbre aveva aperto nei pressi degli stabilimenti una scuola elementare, per i dipendenti e le loro famiglie.
Ma la storia d’amore tra i Lefevbre e Isola del Liri era cominciata molto prima. Da Carlo Lefevbre il quale proprio a Isola del Liri, era diventato azionista della Cartiera Fibreno, azienda fondata dal francese C.A. Béranger di cui prese possesso alla morte dello stesso acquistandone per intero il capitale sociale e dando nuovo impulso all’azienda, dimostrando in pieno il proprio valore imprenditoriale. Così dopo aver adottato importanti innovazioni nel processo produttivo l’impulso della rivoluzione industriale anglosassone sbarcò nella piccola ma sempre più importante Isola del Liri. Lefevbre acquistò in Inghilterra la “macchina continua”, avvalendosi delle agevolazioni concesse dal governo, quali l’esclusiva d’importazione della macchina e l’esenzione dal pagamento dei dazi doganali per gli accessori occorrenti. La “continua”, inventata nel 1798 dal francese N.L. Robert e perfezionata dall’inglese B. Donkin, era un impianto complesso, detto “senza fine”, perché, una volta ricevuto l’impasto, compiva tutte le fasi della lavorazione, un tempo eseguite manualmente, fino a produrre il foglio finale. La carta del Fibreno, ricavata con questa tecnologia ancora sconosciuta in Italia, ebbe grande successo anche all’estero e la sua diffusione fu una fra le cause fondamentali della decadenza delle antiche cartiere a mano, a carattere artigianale, localizzate sulla costiera amalfitana, il cui prodotto, per qualità e prezzo, non era più competitivo sul mercato.
Ai Lefebvre va il merito di aver realizzato, nei pressi delle cartiere, la costruzione di strade e di canali che valorizzarono l’intero territorio circostante. Grazie a tali interventi, incoraggiati dalle condizioni ambientali favorevoli, molti imprenditori fondarono cartiere e avviarono iniziative industriali in altri settori produttivi, specie in campo tessile, tanto che la valle del Liri fu chiamata dai contemporanei valle delle industrie.
Fonte: Treccani, Enciclopedia.
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Sabato 6 ottobre ore 19,00 a Patrica per un grande evento gratuito! info prenotazioni 380 765 18 94.

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Sabato 6 ottobre ore 18,00 oltre il tunnel di Patrica in Via Madonna della Pace.
INIZIATIVA GRATUITA prenotazione gradita al 380 765 18 94
patrocinata e voluta dall’Amministrazione di Patrica con il supporto di Associazione Culturale ViviCiociaria.

Patrica bella e misteriosa perla lepina con ospite straordinario Giancarlo Pavat, l’esperto di simbologie e autore di libri sul tema coadiuvato da Mario Tiberia del Mistery Team.
Un percorso in uno dei borghi più belli della Ciociaria e del Lazio in cui scopriremo vicoli e misteri del borgo lepino di Patrica.

Lungo il percorso degustazione di prodotti tipici!

Appuntamento ore 18,00 info prenotazioni 380 765 18 94.

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Sabato 6 ottobre ore 8,30, Sul Picco di Circe dalla Via del Sole con Itinarrando – ViviCiociaria.

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Sabato 6 ottobre ore 8,30
per info e prenotazioni 380 765 18 94.
Sul Picco di Circe con Itinarrando – ViviCiociaria
*Obbligo tassativo di Scarpe da Trekking.
*Numero massimo di partecipanti: 15 – 20.
appuntamento finale: 8,30 su posto da comunicare in fase di prenotazione.
appuntamenti intermedi:
– Da Roma da definire
– Da Frosinone ore 7,00 Canarino, Via Monti Lepini 114.
—————————————–
Sul Picco di Circe, alla ricerca della Dea Circe, attraverso la Via del Sole.
Un percorso suggestivo e unico che dalla Via del Sole affronterà tutta la salita verso il Picco di Circe con passaggi delicati e non adatti a chi non abbia già confidenza con percorsi esposti.
Non la salita panoramica, non la salita nel bosco, ma una traversata dalla Via del Sole per poi tornare indietro, ripercorrendo per un pezzo gli stessi passi e poi deviare percorrendo la brecciata che porta alla via del sole con affacci unici e panoramici.
Dettagli tecnici:
– Dislivello totale: 900 m
– Sviluppo percorso: 17 km
– Durata prevista: 8 h
– Difficoltà: EE
altitudine massima: 541 m
Cosa portare: scarpe da trekking, bastoncini da trekking. zaino con giacca antivento, giacca antipioggia. Abbigliamento a strati da giacca antivento a felpa (pile) a maglietta. Maglietta di ricambio, copricapo, occhiali, snack, pranzo al sacco, frutta secca.
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