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escursionismo Archivi - Itinarrando

20.10 Il cimitero napolenico di Fontechiari e l’Eremo di Sant’Onofrio.

By | Cultura | No Comments

Sabato 20 ottobre ore 9,00
Per info e prenotazioni: 380 765 18 94.
Luogo: Fontechiari (Fr), Val Comino.
Guida turistica: Matteo Zagarola.
Percorso: urbano, sterrato.
Punti di interesse: Cimitero Napoleonico, Eremo di Sant’Onofrio, Via dei briganti.
Distanza: totale 7 km
Cosa vedremo: Borgo di Fontechiari, torre, chiese del borgo, Eremo di Sant’Onofrio e cimitero del tipo napoleonico.
Cosa portare: scarpe da ginnastica o da trekking.

Il cimitero napoleonico di Fontechiari, l’eremo di Sant’Onofrio, un percorso – itinarrando a passo lento – che dall’interno del centro storico del borgo, attraversando le strette vie, ci porterà dinanzi al cimitero in “stile napoleonico” e ai piedi, quindi all’interno dell’eremo di Sant’Onofrio tra simboli e storie particolari.
Al termine degustazione buffet con prodotti tipici.

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14 Ottobre Anello di Fossa Susanna, suggestioni d’autunno.

By | Natura | No Comments

Domenica 14 ottobre ore 8,30, lo spettacolo degli arazzi dell’autunno nei boschi di Prato di Campoli. Anello di Fossa Susanna, un percorso che ci permetterà di godere a pieno di questo momento magico dell’anno, inoltrandoci nella storia e nel mistero della storia di Suzanne Picard – cui Fossa Susanna deve il nome.
Racconti e suggestioni, bellezza in escursione.
appuntamenti: ore 8,30 sul posto (da comunicare in fase di prenotazione), ore 7,15 Fr – Bar Cinzia – Madonna della Neve – Roma ore 6.00 luogo da definire.
Dislivello: 502 m
Sviluppo percorso: 8 km
Altitudine massima: 1565 m
Difficoltà E (escursionistica), 2/5 (2 su una scala di 5)
Equipaggiamento:
Scarpe da trekking, bastoncini (consigliati), zaino con acqua (1,5 l), snack, pranzo al sacco, giacca antipioggia, giacca antivento.
Abbigliamento a strati da giacca antivento – felpa leggera – maglietta, macchina fotografica (consigliata).
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Sabato 6 ottobre ore 8,30, Sul Picco di Circe dalla Via del Sole con Itinarrando – ViviCiociaria.

By | Natura | No Comments
Sabato 6 ottobre ore 8,30
per info e prenotazioni 380 765 18 94.
Sul Picco di Circe con Itinarrando – ViviCiociaria
*Obbligo tassativo di Scarpe da Trekking.
*Numero massimo di partecipanti: 15 – 20.
appuntamento finale: 8,30 su posto da comunicare in fase di prenotazione.
appuntamenti intermedi:
– Da Roma da definire
– Da Frosinone ore 7,00 Canarino, Via Monti Lepini 114.
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Sul Picco di Circe, alla ricerca della Dea Circe, attraverso la Via del Sole.
Un percorso suggestivo e unico che dalla Via del Sole affronterà tutta la salita verso il Picco di Circe con passaggi delicati e non adatti a chi non abbia già confidenza con percorsi esposti.
Non la salita panoramica, non la salita nel bosco, ma una traversata dalla Via del Sole per poi tornare indietro, ripercorrendo per un pezzo gli stessi passi e poi deviare percorrendo la brecciata che porta alla via del sole con affacci unici e panoramici.
Dettagli tecnici:
– Dislivello totale: 900 m
– Sviluppo percorso: 17 km
– Durata prevista: 8 h
– Difficoltà: EE
altitudine massima: 541 m
Cosa portare: scarpe da trekking, bastoncini da trekking. zaino con giacca antivento, giacca antipioggia. Abbigliamento a strati da giacca antivento a felpa (pile) a maglietta. Maglietta di ricambio, copricapo, occhiali, snack, pranzo al sacco, frutta secca.
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Domenica 2 settembre, ore 8,30: da Campo Staffi al Monte Tarino ritorno per il Vallone Ciociaro.

By | Natura | No Comments

Data: domenica 2 settembre 2018 INFO PRENOTAZIONI 380 765 18 94.
Iniziativa: Anello del Monte Tarino (1961 m) e pranzo al rifugio Viperella (facoltativo).
Scarpe da trekking #obbligatorie.

Appuntamenti:

Finale – Campo Staffi ore 8,30
Frosinone – Ore 6.30 Bar Cinzia – Madonna della Neve
Roma – da definire
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Scopriamo i Monti Simbruini con questo magnifico anello del Monte Tarino che partendo da Campo Staffi ci porterà ad attraversare le splendide faggete simbruine, risalire il crinale del Monte Tarino con affacci panoramici mozzafiato dalla cresta del Tarinello e del Tarino.
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Gran finale per il ritorno con la possibilità di pranzare al Rifugio Viperella (15 euro con antipasto e primo, acqua, vino, ciambelline e caffè) da confermare in fase di prenotazione.
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Cosa portare: scarponcini da trekking, bastoncini da trekking (consigliati), zaino, acqua (1,5 almeno), snack/pranzo al sacco (se non si mangia al rifugio), giacca antivento, giacca antipioggia, maglietta di ricambio, cappello o bandana, occhiali da sole.
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Dati tecnici:
Dislivello: 800 m + 800 m –
Sviluppo percorso: 13 km
Difficoltà: E – 2/5
Durata prevista: 6 ore

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19 agosto, sul tetto dei Monti Cantàri: Monte Viglio, 2156 m con Itinarrando

By | Natura | No Comments
Domenica 19 agosto, ore 9,00 appuntamento sul posto da comunicare in fase di prenotazione.
Appuntamenti intermedi:
Frosinone – ore 7,00 Madonna della Neve – Bar Cinzia
Roma – Da definire
*Possibilità Condivisione auto e posti.
Escursione ad anello sul Monte Viglio, il gigante dei Cantàri (2156 m) con Itinarrando Associazione Culturale – Info prenotazioni 380 765 18 94.
*OBBLIGO DI SCARPE DA TREKKING E BASTONCINI DA TREKKING.
Salendo dalla Moscosa (Filettino, FR, Lazio) ci inoltreremo negli incredibili paesaggi ai piedi del Monte Viglio e dei Cantàri con incredibili scorci sulla valle sottostante e sulle vette del Cotento e del Tarino e sulle vette abruzzesi.
Passaggio unico, per chi se la sentirà, risalendo il breve tratto impegnativo del Gendarme del Viglio, un passaggio all’interno di un breve canalino con facile arrampicata (possibilità di aggirare il Gendarme) e giungere poi sui 2156 m del Monte Viglio.
Al ritorno si proseguirà sulle creste dei Cantàri inoltrandoci in suggestive e sterminate faggete.
Escursione difficoltà: EE (con passaggio di I grado del Gendarme) – E/EE (aggirando il Gendarme).
Dislivello totale: 950 m
Quota massima: 2.156 m
Sviluppo percorso: 15 km
Tempo di cammino previsto: 6 ore
Cosa portare: Obbligo di scarpe e bastoncini da trekking, zaino con acqua (2 l, unica fonte quella della Moscosa a inizio percorso), snack, pranzo al sacco, giacca antivento, giacca antipioggia, maglietta di ricambio, cappellino, occhiali da sole, crema sole, voglia di camminare e quanto possa occorrere alla vostra dotazione personale da escursionisti.
*Per partecipare è necessario essere/diventare soci dell’Associazione Culturale Itinarrando in regola con l’anno associativo 2018.
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Sabato 4 agosto ore 9,00 escursione alle sorgenti di Capofiume.

By | Cultura, Natura | No Comments

Sabato 4 agosto ore 9,00 escursione alle sorgenti di Capofiume con Itinarrando Associazione Culturale, nel fresco delle acque di Capofiume, nel verde delle montagne di Collepardo, un percorso in risalita tra passaggi avventurosi e scorci panoramici unici.

Sabato 4 agosto ore 9,00 escursione acquatica a Capofiume e ricco pic nic in condivisione lungo le sponde del fiume!
per info e prenotazioni: 380 765 18 94.
Leggere bene le #informazioni:
Raduno ore 9,00 Ponte dei Santi (Ristorante Capofiume).
Appuntamento intermedio ore 8,00 Madonna della Neve – Frosinone.

Percorso da Ponte dei Santi alle sorgenti
Percorso ombreggiato, sulle rive del torrente, con guadi e passaggi con ausilio di corde e altri sostegni. Passaggio all’interno di un camino di pietra, continui sali e scendi fino a giungere alle sorgenti. Da effettuarsi unicamente con scarpe da trekking, ogni altro tipo di calzatura decreterà l’esclusione dal percorso.
Dotazione personale: zaino, maglietta di ricambio, snack, acqua, cappellino, occhiali da sole, SCARPE DI RICAMBIO, CALZINI DI RICAMBIO, un qualcosa – fosse anche un tozzetto di pane – da scambiare con qualcuno al momento del convivio.

DURATA ORE 4,00+ SOSTE
DISLIVELLO POSITIVO MT 470
DISLIVELLO NEGATIVO MT 470
SVILUPPO PERCORSO a/r KM 6 CIRCA
DIFFICOLTA EE
RADUNO ORE 9.00 Ponte dei Santi (Strada per Trisulti)
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*Per partecipare si deve essere o diventare soci dell’Associazione Culturale Itinarrando – ViviCiociaria nell’anno 2018.

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27 Luglio, l’eclissi più lunga del secolo da Monte Cacume, Patrica, Frosinone.

By | Cultura, Natura | No Comments

Domani sera venerdì 27 luglio ore 19,30, per info e prenotazioni al 380 765 18 94. L’eclissi più lunga del secolo da Monte Cacume, Patrica, Frosinone.

Rifugi aperti e prodighi di tanti prodotti enogastronomici locali, iniziativa voluta e patrocinata dall’Amministrazione di Patrica, gratuita per tutti i soci di Itinarrando – ViviCiociaria, per chi volesse partecipare e non fosse socio il contributo è di 7 euro per il tesseramento e la copertura assicurativa obbligatoria per partecipare.

Sopra il punto più alto, dove è ubicata la croce, sarà posizionato un telescopio per l’osservazione. Un modo per vivere un evento importante in uno dei luoghi simbolo della nostra terra.
Vi aspettiamo domani sera 27 luglio, ore 19,30, per un evento unico!

Cosa portare: obbligo di scarpe da trekking o scarpe da trail, zaino, luce frontale o torcia, acqua, snack, giacca antivento, maglietta di ricambio.

Dati tecnici:
Dislivello: 640 m
Sviluppo percorso: 9 km
Altitudine max: 1098 m
Tempo di percorrenza di gruppo senza soste: 3 h andata – 1 h 50 ritorno

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Domenica 17 giugno, ore 8,30 – Monte Amaro di Opi tra i camosci info prenotazione 380 765 18 94.

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Domenica 17 giugno ore 8,30 tempo bello che ci accompagnerà fino alle 15.00 ma faremo in modo di essere già giù per non incappare nella pioggia prevista nel dopo pranzo. Intanto prenotate al 380 765 18 94 per partecipare a una fantastica giornata nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.

Partenze intermedie da Frosinone con appuntamento ore 7,00 località Madonna della Neve.
Eventuali da Roma o Latina a seconda delle prenotazioni.
Sul posto ore 8,30 da comunicarsi in fase di prenotazione.

Una bellissima escursione in un ambiente fantastico, luogo unico con apertura sulle montagne della Camosciara e possibilità di incontrare i camosci.  I dettagli tecnici vedono un dislivello di 850 m per 10 km totali da percorrere su medesimo sentiero.

Partecipate con Itinarrando – ViviCiociaria a questa splendida escursione, con scarponcini da trekking e bastoncini per un percorso di difficoltà tra E e EE, con affacci panoramici e di sicuro punti non adatti a chi soffra di vertigini. Non dimenticate la giacca antipioggia per ogni evenienza! E buon cammino!

 

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Sabato 14 aprile, ore 9,00 escursione e braciata al Rifugio della Vetica dei Lepini con Itinarrando e ViviCiociaria.

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Sabato 14 aprile ore 9,00 escursione e braciata al rifugio della Vetica dei Lepini.

Ancora una volta in compagnia di Rocco Reame, amico della montagna di Itinarrando e ViviCiociaria, con escursione che vedrà giungere i partecipanti a un meraviglioso rifugio in uno dei tanti boschi dei Lepini.

Una braciata sarà il momento di condivisione, unione e compartecipazione tra tutti i partecipanti.

Dislivello: 560 m
Altitudine max: 1273 m
Percorso ad anello.
Sviluppo: 8,41 km totali.

*obbligo scarpe da trekking.

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Semprevisa, anzi no, Valle dell’Erdigheta. L’esperienza è completa se ti lascia qualcosa.

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Di Alex Vigliani
Nella mia esperienza di cammino, inteso come movimento in ogni ambito ho imparato molto da un esempio che mi fu fatto tempo addietro da una persona che ancora oggi – nonostante non ci si frequenti più – continuo a considerare amica. Mi disse che la scienza aveva fatto una prova e suonava più o meno così: una formica isolata dentro un barattolo vive molto meno di un gruppo di formiche riposte nello stesso recipiente. Con tale esempio si ha la dimostrazione che il gruppo, la coesione, fanno non solo la forza ma anche la sopravvivenza.
Così la montagna oggi 17 marzo è stata ancora una volta maestra di vita.
Una volta di più.
Marzo. Marzo 2018, un mese infilato in un anno che ricorderemo a lungo perché invece di consegnarci una folgorante primavera, ci ha dato indietro folgore, tuono e tempesta. E pioggia. Davvero tanta. Roba che anche adesso, mentre scrivo, fuori dalla porta della sede di Frosinone, in Via Garibaldi 10, sta piovendo.

Sabato 17 marzo come da programma appuntamento ore 8,30 a Pian della Faggeta. Tutti puntuali e dopo la colazione a base di ciambellone di Stefania mamma di Francesca e crostata della brava Valentina alle 8,45 si parte.
E puntuale, anche lei, arriva la pioggia.
Partiamo da un presupposto: a certe cose non siamo più abituati. Viviamo in un contesto cittadino. Se piove, spesso, non usciamo. Se piove, spesso, siamo in auto. Se piove, spesso, siamo al chiuso o in un centro commerciale tra salami e scatolette di tonno. Trovarsi sotto la pioggia in montagna e soprattutto con gli alberi spogli prevede che tu, al netto di quanto abbia per coprirti, sotto la pioggia incessante ti bagnerai.  In montagna però scopri la prima di tante nozioni. Alla pioggia ti abitui. Cammini e non la senti più, diventi tu un tutt’uno con quel che accade. E se all’inizio ti lamenti perché ti bagni, perché l’acqua ti cola negli occhi e ti senti anche piuttosto umido, poi il tutto diventa semplicemente una constatazione. Un dato di fatto. C’è, esiste: è acqua.
Torniamo a noi. Mentre saliamo il paesaggio cambia. Le nuvole scendono, gli occhi devono abituarsi ai continui cambi di una luce che fa davvero fatica a filtrare nella fitta coltre nebbiosa. Infilati nel fitto intreccio di rami di faggio, ogni cosa nella nebbia sembra avere profili spettrali. Da solo avresti di sicuro più paura, ma un gruppo dà coraggio e sostiene. Hai tante persone con te e pur solo con il tuo passo, sai che c’è il gruppo. Il valore aggiunto, il perché del camminare insieme. Con la comunità, in quel momento di destino, in quel frangente “tua”, devi coordinarti.

A circa quindici minuti di cammino dalla Valle dell’Erdigheta, sì che alla pioggia ci si abitua e tutte le cose belle scritte poco sopra, ma magari qualcuno può essersi rotto le scatole. Non si vede molto nella nebbia, in più ci si bagna e la salita anche se poco impegnativa è resa ancor più scivolosa dalle foglie nonostante gli scarponcini da trekking.
Così, io che non sono guida di media montagna e che guida non voglio essere ma solo presidente del sodalizio associativo di Itinarrando, conoscendo il sentiero perché provato più e più volte quindi prodigo almeno di indicazioni per i partecipanti, chiedo al gruppo se intende proseguire. Una cosa semplice ad alzata di mano. Valutata la buona tenuta di tutti, una votazione a maggioranza in cui la stessa si esprime per proseguire fino alla Valle dell’Erdigheta e poi vedere.

Riprendiamo a camminare e l’avvicinamento a uno dei luoghi più suggestivi – secondo me, sia chiaro – di tutta l’escursione, la valle in cui non più di un mese fa sono stati avvistati lupi e da cui si gode di una vista quantomai suggestiva di Cacume, Gemma e della piana sottostante. Ovviamente se non c’è nebbia. Saliamo piano perché il vento comincia a sentirsi più forte. Imparo che quel vento, che ogni volta su quel punto ho sentito forte, è lo stesso che stagiona in modo perfetto il prosciutto di Bassiano. Buono a sapersi! Quando raggiungiamo l’affaccio che dà sul mare, da cui si gode della vista del Circeo e della piana pontina, le raffiche sono talmente forti che proseguire sulla linea di cresta diventa difficile. La pioggia sferza il viso, fa quasi male. Ho il sospetto che sia ghiacciata, in verità. Forse oltre i 1500 del Semprevisa sta nevicando. Il gruppo si riunisce ancora una volta, stavolta ci vuole meno tempo per la consultazione. E insieme, tutti uniti, si decide per rinunciare. La montagna è là, ci diciamo, di sicuro non si sposterà, e in più è vicino casa. E poi c’è il forte valore della rinuncia con coscienza, perché è la montagna a conquistarti e mai il contrario. E parte più bella della giornata è il sorriso sul volto di tutti, segno che non è il raggiungimento di una o più vette a fare la felicità, ma il giungere a uno scopo e ancor più farlo con il gruppo, con la comunità in quel momento di destino.
Grazie a tutti!
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