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Collepardo Archivi - Itinarrando

Sabato 23 giugno, ore 17,30, COLLEPARDO, tra i misteri nella notte di San Giovanni. info prenotazione 380 765 18 94.

By | Cultura | No Comments

Sabato 23 giugno 2018 Collepardo (FR), ore 17,30 con Matteo Zagarola per un tour particolare nella sera di San Giovanni tra streghe, magia e riti del fuoco e dell’acqua – per info e prenotazioni 380 765 18 94 con Itinarrando – ViviCiociaria.
– Appuntamenti intermedi – Frosinone – ore 16.30 Madonna della Neve.
Altri da definire.

La notte di San Giovanni a Collepardo, la notte più magica dell’anno. 
Attraverso la voce della guida Matteo Zagarola saremo guidato alla scoperta dei riti della notte di San Giovanni, delle radici antropologiche e pagane fino ai giorni nostri.
Poi entreremo nell’ecomuseo dove conosceremo la storia della Centaurea mitologico fiore, l’artemisia e l’iperico.
Un viaggio nel tempo unico e speciale fino a giungere a pochi metri dalle grotte dove il rituale avrà inizio.
Non perdete questo appuntamento!

Per info e prenotazioni 380 765 18 94.

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Sabato 16 giugno ore 9,00, Capofiume per tutti (Collepardo) e braciata finale! prenotate al 380 765 18 94!

By | Natura | No Comments

Sabato 16 giugno ore 9,00 con Itinarrando e ViviCiociaria: itinerario da Valle dei Santi a Ponte dei Santi – per info e prenotazioni 380 765 18 94.
Appuntamento intermedio: Madonna della Neve, Frosinone, ore 8,00

In un percorso unico e senza difficoltà, davvero per tutti, anche per bambini, adatto alle famiglie.
Tra lo scrosciare delle acque, la frescura del bosco, insorgenze floreali, piccoli guadi, passaggi suggestivi e le bellezze di un contesto naturalistico unico, a poca distanza dalla Certosa di Trisulti nel verde dei Monti Ernici. Giunti al termine dell’escursione tutti insieme prepareremo il BBQ per una braciata insieme e altro cibo da consumare in condivisione.
Al termine della braciata si tornerà sullo stesso percorso per recuperare le auto.

Sviluppo totale percorso: 5 km
Dislivello: 250 m

per info e prenotazioni 380 765 18 94.
#PRENOTATE!

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Sabato 24 marzo ore 9,00, sul Sentiero delle Grotte a Collepardo, al Pozzo D’Antullo e non solo! per info e prenotazioni 380 765 18 94.

By | Cultura | No Comments
Sabato 24 marzo ore 9,00 una giornata a Collepardo per perdersi tra le bellezze di una delle bandiere arancioni della Ciociaria con Ass.Culturale Itinarrando e ViviCiociaria!
Per info e prenotazioni il numero è 380 765 18 94!
Alla partenza *degustautina per tutti i partecipanti, il nostro speciale sacchetto con i prodotti tipici del territorio ciociaro!
E poi! Pozzo D’Antullo, sentiero delle Grotte e Grotte di Collepardo, pic nic sulle rive del RIO FIUME finalmente ingrossato e poi risalita al centro di Collepardo dove ci aspetta passeggiata in centro, visita guidata all’Ecomuseo di Collepardo e per finire DEGUSTAZIONE al Liquorificio Sarandrea!
Una grande giornata insieme!
E per sabato ci sarà il sole!*e non dimenticate le scarpe da trekking e il pranzo al sacco!
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La montagna che brucia: quei ciociari che la difendono. L’esempio di Urbano e dei suoi amici, quello di tanti cittadini.

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urbano3— di Alex Vigliani

Oltre all’esempio dei Vigili del Fuoco e dei volontari della protezione civile e dell’Aver, nel fuoco che sta avvolgendo la Ciociaria e le sue montagne fino al mare, c’è l’esempio – come accaduto per i napoletani sul Vesuvio – di volontari, semplici cittadini che con mezzi di fortuna si sono recati a spegnere i focolai che inevitabilmente restano attivi nel sottobosco delle montagne dopo il passaggio dei mezzi antincendio.

Questo articolo porta l’esempio di tre uomini di cui sappiamo, ma è dedicato a tutti coloro i quali han partecipato allo spegnimento dei fuochi in Via Vetiche a Frosinone, per quelli che hanno combattuto contro le fiamme nel pomeriggio di ieri a Torrice, per altri e tanti di cui sappiamo a Santa Francesca, sulle pendici del Pedicino, a Ceccano, a Sora, per tutti quegli uomini e quelle donne di buona volontà che al di là delle proprie mansioni specifiche si sono prodigati nella difesa della nostra terra.

L’esempio di cui tratto, la storia bella da raccontare, è quello di un gruppo di cittadini di Collepardo: Urbano, Lillo e Alessandro. Non solo questione di coraggio, ma di puro amore per le nostre montagne.
Così la notte dell’11 agosto, poco dopo la mezzanotte, quando ancora la Monna arde per mano criminale e i focolai sono forse più visibili, loro salgono su una jeep, percorrono il sentiero che li porta nel mezzo del “braciere” e con rastrelli, pala e un sorriso che è quasi ghigno davanti al pericolo vanno a battere il fuoco, perché al di là dell’acqua, l’unico modo per domare il persistente rialzarsi di fiamme è quello di andare a stanare il fuoco angolo per angolo, smuovendo il sottobosco fitto di foglie che fa da giaciglio al calore e ai residui.

urbano2Urbano e i suoi conoscono bene quei boschi, quei sentieri percorsi e ripercorsi mille volte, perché se La Monna è la montagna di Vico Nel Lazio è pur vero che essa è un simbolo per tutti quelli che amano il patrimonio naturalistico della Ciociaria.
Per Collepardo è così come per Vico una mamma, per Alatri è generatrice del vento, un simbolo, una venerazione che è facile ritrovare nel nome: Monna, signora delle montagne. Con i dovuti distinguo la nostra Chomolungma che tradotto dal nepalese è Dea Madre e che riproposto all’Occidentale è Everest.
Non siamo strani noi di queste valli strette tra i monti. La storia dell’uomo è segnata dall’infinito amore verso queste cattedrali della natura che vanno verso il cielo e che insegnano all’umano la caducità della vita e i limiti dell’esistenza a termine.

urbano1Tornando a noi. Dicevo, sono in tre, Urbano presta servizio nel Soccorso Alpino, gli altri due, un ragazzo e uno che ragazzo lo è un po’ meno, dimostrano che se a bruciare sono le nostre montagne per il gusto di un manipolo di assassini, ad ardere sono i cuori di chi questa terra la ama, la difende e se ne sente figlio.
Fuoco contro fuoco, il sangue, l’appartenenza genitrice contro il fuoco distruttore.

Le immagini e i video che inseriscono su facebook parlano chiaro. La situazione è terribile, il fuoco passa e arde tutto. Faggi secolari e alberi più tenui, bosco e sottobosco che la natura ha modellato in decenni ora divorati dalla furia delle fiamme.
Tuttavia i nostri non demordono e vanno avanti, battono il sottobosco come non mai e raccontano, scrivendo sul popolare social network, di come la speranza sia quella che il loro sforzo sia servito.
Ad oggi 17 agosto La Monna, quando il vento si alza riprende a fumare, tuttavia sono sicuro che il loro sforzo non sia stato vano.
E che il loro esempio fa riecheggiare ancora quell’orgoglio d’appartenenza per cui su quei pendii, dove loro stavano combattendo le fiamme, là era il mio ideale riposto nelle gesta e nel loro esempio di cittadini.

Grazie a Urbano, all’esempio dei suoi amici, grazie ai vigili del fuoco e ai volontari della protezione civile e dell’Aver che anziché gli afrori delle spiagge affollate di agosto affrontano i fragori degli alberi assaltati dal fuoco.

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La Certosa di Trisulti: un successo di prenotazioni da tutto il Lazio per la visita in programma domani 6 maggio.Tutti i posti sono terminati!

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certosaditrisulti2Fin dal primo momento in cui abbiamo comunicato l’evento siamo stati contattati da persone che da tutto il Lazio chiedevano informazioni. Ad oggi i posti disponibili per la guida turistica sono finiti.
L’eccezionale partecipazione dimostra come la Certosa di Trisulti sia uno dei luoghi più amati del mondo. Di come, se ancora non ve ne fosse contezza, la stessa debba essere salvata, vissuta, visitata.
Domani, poi, i partecipanti e soci di ViviCiociaria, avranno la possibilità dietro le spiegazioni di Pietro Antonucci, guida turistica professionista e abilitata, di scoprirne gli angoli più nascosti, i segreti più particolari e avranno accesso eccezionalmente alla biblioteca monumentale della Certosa. Un luogo ricco di storia e suggestioni.
Che giornata sarà: ci innamoreremo, lo faremo altre mille volte e mille volte ancora di un luogo che forse ha ben pochi eguali al mondo e che, in termini di presenze, migliora la partecipazione della visita che ViviCiociaria organizzò nel corso del 2015 quando la Certosa era al centro della mobilitazione per chiedere che venisse salvata.
Ad oggi, se il futuro è ancora incerto, il presente dice che la Certosa di Trisulti è uno dei luoghi più amati e capace di attrarre curiosità e persone.
Domani noi ci saremo, ancora una volta.
E non sarà difficile innamorarsi ancora.
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