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Canterno Archivi - Itinarrando

Lago di Canterno: pescatori di frodo in zona “NO KILL”, l’ente parco che ha in gestione la riserva dov’è?

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Canterno ancora sotto attacco. Dopo la mattanza di carpe della scorsa estate dovuta a cause sconosciute su cui poi non si è saputo più niente, adesso è il turno dei pescatori di frodo, perché così devono essere chiamati, che vanno a pescare in zona “no kill” e come se non bastasse nel periodo della “frega” ossia dell’accoppiamento, quando le carpe si avvicinano alle sponde e sono più vulnerabili.
Le foto non sono di ViviCiociaria ma sono state pubblicate sulla pagina facebook “I Monti Ernici” che denuncia il fatto e richiama alla vigilanza dell’ente Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondo su cui più che curiosamente cade la giurisdizione della sedicente riserva del Lago di Canterno – ci troviamo geograficamente proprio in un’altra zona, che dista circa 50 km dalla riserva – che dal 2014 è zona di pesca “no kill”, ossia possibilità di pesca sportiva con rilascio del pescato.
Ogni anno, si legge nella nota della pagina, si verifica la stessa mattanza senza che vi sia alcun controllo, ancor meno ora che il Corpo Forestale è stato unito a quello dei Carabinieri con mansioni del tutto ridimensionate.
Chiaro che l’istituzione di un Parco dei Monti Ernici sarebbe cosa più che giusta, non dovendo dislocare altrove le funzioni di controllo, così come sarebbe di buon auspicio l’istituzione di un punto informativo e fisso sulle sponde di Canterno, del tutto normale in una zona che mira a essere grande volano turistico per il territorio.
Come associazione richiediamo maggior controllo, altrimenti ci attiveremo per conto nostro per difendere la fauna e controllare le sponde del lago.
Basta uccidere questo territorio.
Questa è la nostra terra: la difenderemo. 

FOTO: pagina fb I MONTI ERNICI.

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“Giroleggendo”, libri e trekking un binomio possibile. E di successo!

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Sabato 27 gennaio è andata in scena la prima del “GIROLEGGENDO” targato ViviCiociaria e Itinarrando, un format già provato e comprovato da più parti ma non in Ciociaria. Trekking con la lettura di un libro, a evidenziare, certificare i momenti più suggestivi di un cammino. Dagli scorci più suggestivi, quando la mente è rapita da immagini e pensieri, allora ecco che si inserisce la lettura di un passato di un libro che, ovviamente, deve accordarsi con l’ambiente circostante.

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La voce, quella di Roberta Cassetti, lo scenario quello del Lago di Canterno. Il libro? Oceanomare di Baricco. Una serie di emozione, immagini, suggestioni, protagonisti di uno dei romanzi di formazione più importanti della letteratura moderna italiana. E poi Canterno, un luogo dell’anima della Ciociaria. Uno di quei posti la cui storia sembra essere uscita da una favola. Uno specchio d’acqua fatto di apparizioni improvvise (quella del 1821) e di sparizioni altrettanto celeri (fino al 1945 quando l’abisso entro cui spesso si rifugiavano acqua e fauna viene chiuso). Un periplo, quello camminato, di 12 km attraverso paesaggi unici e incredibili, la cui unica stonatura è solo l’immondizia che alcuni umani hanno lasciato a testimonianza del passaggio.

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Ma i soci di ViviCiociaria e Itinarrando sono di ben altra tempra. I cinquanta che han percorso le sponde di Canterno, lasciano sogni e non segni e quando segni sono passi leggeri ma fondanti perché parte di un cammino condiviso, di alte aspirazioni di cambiamento.
Un bellissimo traguardo quello raggiunto con questo “Giroleggendo”, perché in tempi difficili per la cultura e per l’ascolto, si innesta il dubbio che un piccolo passo sia stato fatto, la speranza è quella – un giorno – di vedere anche tanti bambini accompagnati dai loro genitori, per accompagnarli alla porta di un cammino consapevole e, perché no, che sia un “cortocircuito” rispetto ai tempi veloci, frenetici spesso fatti di confusione senza stelle danzanti come lieto fine, che attraversiamo quotidianamente.

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Prossimo appuntamento? Sabato 17 febbraio!

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27.01 Il “giroleggendo” di ViviCiociaria e Itinarrando. Trekking & Libri al Lago di Canterno.

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canterno 27 gennaio 2Sabato 27 gennaio, ore 9,00, trekking del Lago di Canterno con ViviCiociaria e Itinarrando
per prenotazioni 380 765 18 94.
Il periplo del Lago di Canterno, un percorso dagli scorci fantastici che affronteremo ascoltando di tanto in tanto un passo del libro “Oceanomare” di Baricco, che verrà letto da Roberta Cassetti. Questo è il “Giroleggendo” di ViviCiociaria e Itinarrando, il trekking che unisce il movimento lento all’ascolto.
Dati tecnici escursione:
Lunghezza: 13 km Dislivello: 89 mt Tempo di percorrenza compreso soste: 4 h 00.
Cosa portare: scarpe: da trekking, ginnastica, trail.
*Cosa portare: zaino, acqua, snack, pranzo al sacco, bastoncini da cammino (opzionali), macchina fotografica (opzionale), kway, vestiario a strati, giacca a vento.
Ai partecipanti verrà consegnato buono sconto del 15% per l’acquisto di libri presso il Mondadori Book Store di Via Aldo Moro 223 di Frosinone e la pratica “Degustautina”, un sacchetto con alcuni prodotti tipici della Ciociaria da consumare mentre si cammina.
Il contributo per questa iniziativa è di 7 euro.
Per partecipare si deve essere in regola con il tesseramento 2018 che dà accesso alla copertura assicurativa UNIPOL e a convenzioni su tutto il territorio nazionale. La tessera ha contributo di 5 euro.
possibilità di pranzare a menù turistico presso Ristorante “Del Pescatore” con menù turistico a 20 euro da comunicare in fase di prenotazione con:
Primo a scelta – Secondo di carne – Patate e insalata – ciambelline e caffè – Vino e acqua.
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Il lago di Canterno detto “Lago Fantasma” della Ciociaria. Ecco perché.

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_DSC0208I segreti del Lago di Canterno, il “lago fantasma” della Ciociaria.
Il grande fascino del Lago di Canterno non è dato solo dalla sua bellezza, ma saperlo è dato ai pochi.
Lo specchio d’acqua della Ciociaria che tocca cinque comuni (Fiuggi, Ferentino, Fumone, Trivigliano e Torre Cajetani), appartato e silenzioso, lontano dal turismo di Fiuggi, appena prossimo al traffico della strada provinciale, è stato per molto tempo al centro della curiosità delle tante popolazioni che su di esso si affacciano.
Questa è la storia di Canterno, il fantasma degli Ernici.
Bacino carsico di discrete dimensioni, con una profondità compresa tra i 13 e i 25 metri dall’atmosfera struggente e malinconica. L’epoca della formazione è poco chiara, benché se ne faccia menzione in documenti risalenti al secolo XVIII. La sua formazione è comunque fatta risalire ai primi decenni dell’Ottocento, quando le conche fertili della zona, su cui esso oggi giace, prima occupate da campi coltivati e grano, furono inondate a causa di un abisso che, nel 1821, ostruendosi completamente, diede il via al processo di riempimento della valletta che si compì nell’arco di pochi giorni con grande pena di molti coltivatori e con grande soddisfazione di altri che presero al volo l’occasione di diventare pescatori.
Un nuovo lago, certo. Ma il meccanismo che aveva portato all’inondazione si rivelò presto come la causa diretta di una caratteristica davvero insolita del bacino, che gli fece meritare l’appellativo di “lago fantasma”. Il lago divenne infatti protagonista di un singolare fenomeno di “instabilità”, legato al periodico svuotamento e riempimento del “Pertuso”, causati rispettivamente dalla disgregazione o dall’accumulo di materiale ligneo e detritico all’imbocco dell’abisso.
A intervalli irregolari, il lago si seccava parzialmente o per intero, per poi riapparire, spesso improvvisamente, nella sua primitiva ampiezza, e la fase di prosciugamento non si presentava sempre con lo stesso effetto: essa poteva durare vari mesi (1913 e 1914), qualche giorno (1882 e 1894) o addirittura molti anni (dal 1894 al 1943).
_DSC0211Il fenomeno della periodicità del lago si protrasse fino al 1945, quando cioè l’inghiottitoio venne ostruito artificialmente per la creazione di una piccola centrale idroelettrica, dando, dunque, stabilità all’intero bacino.
Nel 1943, però, si era data vita all’esplorazione dell’inghiottitoio e si era potuto scoprire che esso comunicava con una grotta sotterranea, che era anche il luogo in cui i pesci si rifugiavano durante i periodi di abbandono delle acque.
Del tutto stabile? Ma nemmeno per sogno. Sebbene oggi si cerchi di regolare il volume del bacino, la sua naturale peculiarità di essere instabile non è scomparsa del tutto. Si manifesta anzi anche più costantemente, benché in maniera senza dubbio meno scenografica rispetto al passato.
Il lago di Canterno continua oggi ad avere repentini mutamenti di livello delle acque, osservabili anche nel giro di pochi anni. Testimone assai suggestivo di questi cambiamenti è un alberello solitario che si erge delle acque ad una quarantina di metri dalla costa rivolta a Fiuggi, presso l’imbocco del Fosso del Diluvio: nei periodi di piena esso appare quasi sommerso dalle acque e viceversa in quelle di secca ne fuoriesce interamente, situazione osservabile fino a nemmeno un anno fa. Ma a ben vedere, l’attrazione esercitata dal lago sul viaggiatore dai gusti romantici non si esaurisce in questa sua curiosa prerogativa. Pochi luoghi come Canterno sanno regalare pure sensazioni d’incanto. Meraviglioso ed indimenticabile è in particolare l’affaccio ad Est verso i Monti Ernici, con in primo piano le due nobili vette rocciose della Monna e della Rotonaria, che in inverno si specchiano innevate sulle acque azzurre del lago, mostrandosi al tramonto tinte di rosso, porpora o viola. Anche l’ambiente circostante, contraddistinto da prati verdissimi e colline ora brulle ora boscose, fa di questo “lago fantasma” uno scorcio magico di Ciociaria, che, per l’effetto coreografico complessivo, è stato paragonato ai ben più celebri laghi scozzesi, come quello di Lochness. E, dall’alto di un colle, dominano poi questo paesaggio d’epica bellezza le tetre rovine medievali di Porciano Vecchio, testimonianza del glorioso passato di queste lande.

Fonte: Lazio Nascosto.
Foto: ViviCiociaria – Itinarrando 

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Preoccupazione per le condizioni del lago di Canterno. Chiediamo che si intervenga al più presto!

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canterno3La distruzione e lo sperpero delle risorse della nostra bella terra di Ciociaria continuano imperterriti. La situazione attuale del Lago di Canterno dovrebbe destare preoccupazione e interessare tutti, essere al primo punto in qualsiasi agenda.
Invece assistiamo a un assordante silenzio che non offre soluzioni, spiegazioni sì, si parla di un guasto del depuratore, circa l’inquietante fenomeno che sta portando alla morte della fauna dello specchio d’acqua.
Tanti cadaveri di pesci affiorano dalle acque del noto lago, mentre tutto intorno un olezzo nauseabondo rende la zona, ormai nostalgicamente denominata riserva naturale, abbandonata a se stessa e già vittima del comportamento impunito di chi senza pagare alcun dazio con la legge utilizza l’area come discarica.
In un video e nelle foto di Marcello Carlacci, che pubblichiamo, utente del gruppo facebook “VIVI CIOCIARIA”, il triste sunto delle condizioni di uno specchio d’acqua che ovunque sarebbe volano dell’economia turistica e invece qui è solo un luogo da cui captare le acque e lasciare insozzare dagli sversamenti continui che ne avvelenano l’ecosistema.
Sappiamo, come già scritto, che si parla di un malfunzionamento di un depuratore. Quanto ci vorrà prima che si ponga fine a questo avvelenamento? E chi pagherà per tutto questo oltre all’ecosistema e alla nostra terra?
Come Associazione, impegnata nella promozione e nella salvaguardia del territorio del BassoLazio, ViviCiociaria denuncia con forza questo stato di cose e chiede attraverso il proprio presidente Alessandro Vigliani che le autorità intervengano immediatamente per far luce sull’accaduto e spiegare perché un bacino d’acqua così importante debba divenire un acquitrino tossico per la salute dei pesci e, a questo punto, anche per chiunque vi si avvicini.
Basta violentare questa terra, basta uccidere la promozione turistica e sociale della Ciociaria, basta con l’usato passo e il continuo scempio delle risorse naturali di questa splendida ma purtroppo martoriata terra.

canternocanterno2Cattura

Le foto sono di Marcello Carlacci.

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