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Cacume Archivi - Itinarrando

27 Luglio, l’eclissi più lunga del secolo da Monte Cacume, Patrica, Frosinone.

By | Cultura, Natura | No Comments

Domani sera venerdì 27 luglio ore 19,30, per info e prenotazioni al 380 765 18 94. L’eclissi più lunga del secolo da Monte Cacume, Patrica, Frosinone.

Rifugi aperti e prodighi di tanti prodotti enogastronomici locali, iniziativa voluta e patrocinata dall’Amministrazione di Patrica, gratuita per tutti i soci di Itinarrando – ViviCiociaria, per chi volesse partecipare e non fosse socio il contributo è di 7 euro per il tesseramento e la copertura assicurativa obbligatoria per partecipare.

Sopra il punto più alto, dove è ubicata la croce, sarà posizionato un telescopio per l’osservazione. Un modo per vivere un evento importante in uno dei luoghi simbolo della nostra terra.
Vi aspettiamo domani sera 27 luglio, ore 19,30, per un evento unico!

Cosa portare: obbligo di scarpe da trekking o scarpe da trail, zaino, luce frontale o torcia, acqua, snack, giacca antivento, maglietta di ricambio.

Dati tecnici:
Dislivello: 640 m
Sviluppo percorso: 9 km
Altitudine max: 1098 m
Tempo di percorrenza di gruppo senza soste: 3 h andata – 1 h 50 ritorno

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Il valore eterno delle montagne di casa: Monte Cacume.

By | Blog | No Comments
Di Alex Vigliani

Noi di Frosinone, noi che siamo gente di fondo valle, una montagna abbiamo dovuto adottarcela.
Eppure da queste parti avremmo potuto sentirle un po’ tutte nostre, non perché Capoluogo di provincia, sia chiaro, ma poiché inseriti come siamo nel bel mezzo di una valle, dalle montagne siamo circondati.
Ernici da una parte, Lepini dall’altra. Se volgiamo poi lo sguardo nemmeno troppo più in là si intravede già Monte Cairo e il suo massiccio e ancora oltre le Mainarde. E poi la modesta linea degli Ausoni.
Dove invece è tutto aperto, lì, lo sappiamo da sempre, c’è Roma.
Ma noi, a Frosinone, per restare con i piedi per terra, una montagna abbiamo dovuto adottarcela.
E così abbiamo fatto.
Ce ne siamo scelti una che supera di poco i 1000 metri ma che sa inequivocabilmente di casa. Quando sei sull’autostrada, quando arrivi in treno, quella montagna puntuta, dalla forma assai strana e dal nome curioso, vuol dire famiglia, focolare domestico, luogo amico.
Se chiedi a uno di Frosinone abituato a viaggiare ti risponderà di certo che se vedi Cacume allora stai a “caseta”.
Monte Cacume o Caccume, 1095 m, territorio di Patrica (grazioso presepe arroccato sui Lepini), nel mezzo dell’acceso dibattito tra studiosi, storici locali e cittadini che da anni e anni si contendono la verità sull’esser stato citato con cognizione da Dante Alighieri nella Divina Commedia.
Vassi in Sanleo e discendesi in Noli, montasi su in Bismantova e ‘n Cacume con esso i piè; ma qui convien ch’om voli; ” 
A dire il vero ci sarebbe pure Monte Gemma, che fa territorio di Supino – altro splendido borgo ciociaro. Che è pure più altro e per certi versi più imponente e massiccio. E poi ha un nome anche più carino. Ma che volete, l’amore è cieco e Cacume ha questa forma particolare che da sempre richiama alla fantasia degli abitanti di queste parti e che sembra puntare dritto al cielo. Molto più alto, assai più e più ancora di qualsiasi vetta, punto di osservazione in passato sull’antica via che dava accesso e comunicazione tra una valle e l’altra.
Luogo di transumanza, aspirazioni, ascese e tanto altro.
Oggi – e a dire il vero da più di un secolo – sulla sua vetta c’è una chiesetta – da poco totalmente restaurata – e una campana che tutti i viandanti che vi giungano in cima dovranno suonare. E prima o poi, da queste parti, capiterà a tutti di farlo. Come nessun’altra vetta, nei dintorni, è difatti capace di richiamare lo spirito ardito dell’insonnolito frusinate affondato nel divano domenicale e nell’apatia delle corsie dei centri commerciali. Il magnetismo di Cacume: un’attrazione la cui spiegazione è verosimile deduzione e nulla più. Di sicuro, però, c’è che anche chi come me c’è andato mille volte e mille volte è andato altrove per altre mille volte ci tornerà;  e sarà sempre la prima volta la lenta prassi dell’arrivo in vetta. Il suonar della campana, entrar nella chiesetta, affacciarsi dal “balcone”, guardare la valle, voltarsi a sinistra a guardar Monte Gemma.
E poi mani sui fianchi a respirare aria.
Aria di famiglia, aria di casa.
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L’importanza di chiamarsi Cacume. Il mito immortale di una vetta… dantesca!

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— di Alex Vigliani 
Quel Monte Cacume che richiama sempre tante persone è un patrimonio di questa Ciociaria, un volano del turismo che dovrebbe essere sfruttato nel senso positivo del termine. Ai suoi piedi, poi, Patrica è un fiore, un presepe, un luogo che richiama a una magia medievale – e della terra – che ben si sposa con il contesto arboreo e verde del paese lepino.
La sua forma puntuta, il profilo che svetta all’orizzonte a ergersi, nonostante i suoi pochi 1050 metri, al di sopra delle nostre teste e a far da spartiacque con il mare, da sempre rappresenta un invito all’ascesa, a salire, al cammino per giungere sulla sommità, là dove un tempo v’era un castrum e oggi una chiesa e una croce tanto grande che anche lei la si può vedere ovunque.
Per questo la nostra associazione, ogni volta si propongano escursioni lungo il sentiero che porta alla vetta di Cacume, il risultato è assicurato, con tanti camminatori in fila per vivere l’esperienza dell’ascensione lenta sul simbolo di un territorio intero.
04Fatica, sì. Caldo, molto in questo agosto luciferino dalle temperature estreme, in cui nemmeno la notte è riuscita nel sollievo serale, non il vento di vetta ha spezzato l’afa e la calura costante e continua.
Sessanta il numero dei partecipanti, soci dell’Associazione, che passo dopo passo han portato le proprie luci frontali al cospetto della chiesa che inerpicata sul monte svetta su tutta la Valle del Sacco, la quale quando celata dalla notte e imbellettata dalle luci nasconde i propri sfaceli, il profilo corroso dalla mano dell’uomo.
E poi cosa dire ancora dell’accoglienza presso il rifugio? Un’altra pagina importante scritta del legame tra la nostra associazione e la comunità di Patrica, un affetto fin da subito corrisposto e forte che ci ha portato più e più volte all’ombra del Palazzo Spezza.
Ancora una volta, a costo di sembrare ridondanti, un ringraziamento ad Angelo Gatti, vice sindaco di Patrica e a tutto lo staff che ha operato all’interno del rifugio per garantire, nella notte di Cacume, il meglio dell’accoglienza ai camminatori.
“Vassi in Sanleo e discendesi in Noli, / montasi su in Bismantova e ‘n Caccume / con esso i piè; ma qui convien ch’om voli”.

 

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Mercoledì 2 agosto: Tutti su Cacume! Edizione notturna! Info e prenotazione: 380 765 18 94.

By | Natura | No Comments
cacume 02 agosto
Mercoledì 2 agosto!
Tutti su Cacume edizione notturna.
per info e prenotazioni 380 765 18 94.
ore 20.30. Il luogo dell’appuntamento verrà comunicato in fase di prenotazione.
Tutti su Cacume edizione notturna!
Stavolta con spaghettata con alici (ma se le alici non vi piacciono comunicatecelo) e tanta tanta tanta birra alla spina!
Con ViviCiociaria e Itinarrando si torna sulla montagna della Ciociaria per antonomasia, luogo che da sempre attira tutti noi, su fino alla croce per poi ridiscendere al rifugio dove banchetteremo!
Obbligo di scarpe da trekking e luce frontale per partecipare! E ovviamente zaino con giacca a vento, kway, acqua (almeno 2 litri), snack e quanto possa servire in dotazione personale.
NB: con noi si cammina a passo lento, l’esperienza è quella del cammino in gruppo, se vuoi correre, se vuoi fare la gara a chi arriva prima allora questo tipo di esperienza non è per te. Si parte insieme, si arriva insieme.
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Venerdì 2 Giugno, Festa della Repubblica: torna l’evento “Tutti su Monte Cacume” con ViviCiociaria & Itinarrando. Per info e prenotazioni 380 765 18 94.

By | Natura, Sociale | No Comments
cacume 02 giugno copyPer info e prenotazioni: 380 765 18 94.
Venerdì 2 giugno, ore 9,00, tutti su Cacume.
Ormai una consuetudine quella di ViviCiociaria che ogni anno porta i propri associati a Monte Cacume condividendo nel percorso una gustosa mangiata di fettuccine grazie alla sempre pronta collaborazione con Angelo Gatti, vice sindaco di Patrica e amante della montagna sempre disponibile nell’accogliere turisti sulla montagna di Patrica che quasi tutta la Ciociaria ha adottato come simbolo.
Un evento per cui è indispensabile lo scarponcino da trekking, lo zainetto con acqua, snack, mantella antipioggia, giacca a vento, cappellino e crema anti sole oltre alla prenotazione obbligatoria da effettuarsi al 380 765 18 94.
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