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Arte Archivi - Itinarrando

Domenica 11 novembre ore 9,00, Anagni sotterranea e non solo. con Itinarrando, 380 765 18 94 info prenotazioni.

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Domenica 11 novembre ore 9,00 luogo appuntamento da comunicare in fase di prenotazione.
Termine previsto ore 13.00 con degustazione di prodotti tipici ciociari e laziali.
Per info e prenotazioni 380 765 18 94.
– Appuntamenti intermedi per condivisione auto e posti.
– Frosinone ore 7,45 Distributore Canarino via Monti Lepini 114
– Roma da definire
Anagni sottosopra, Anagni sotterranea e non solo.
Alla scoperta di luoghi ipogei celati dalla vita quotidiana anagnina, quell’Anagni che si conosce meno.
L’altra Anagni è l’Anagni delle cisterne, dei passaggi sotterranei, dei vicoli e dei camminamenti diversi metri sotto il piano di calpestio attuale.
L’altra Anagni è quella delle cantine, dei tunnel scavati per raccogliere l’acqua.
Questo e altro impareremo con la guida turistica Nicoletta Trento, seguendola passo passo in un viaggio incredibile nella città dei papi.
Per partecipare è necessario essere o diventare soci dell’Associazione Culturale Itinarrando.
La partecipazione prevede contributo organizzativo poiché
Itinarrando Associazione Culturale è associazione con sede fisica, autofinanziata e si affida a guida turistiche professionali.
per maggiori info sui contributo contattare il 380 765 18 94.
Abbigliamento consigliato: da città.
Scarpe consigliate: da ginnastica.
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Quando Ciociaria vuol dire Italia. Il risorgimento italiano ha occhi, viso e corpo di una donna ciociara.

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LACIOCIARAHAYEZdi Federica Michela Ricci – 
L’uso di affidare a sembianze umane la rappresentazione di un luogo, di una regione, di un fiume o di una città risale all’età greca. Donne con capo cinto di corone murarie o turrite e attributi atti a riconoscere più facilmente i luoghi impersonano alcune città antiche.
La personificazione nazionale in epoca risorgimentale non è più la dea distante e inespressiva, così appare nell’iconografia classica fino all’età napoleonica, ma si spoglia dei suoi attributi regali e diventa una fanciulla dallo sguardo fiero e triste insieme. 
E tra tanti artisti il pensiero corre  a Francesco Hayez, fervente patriota e caposcuola della pittura italiana dell’età romantica e risorgimentale, nelle cui opere si nascondono «oscuri» messaggi politici. È indubbio che Hayez, di padre francese e madre di Murano, sia stato plasmato dalle ambizioni indipendentiste dell’Italia ottocentesca, poiché  i 91 anni della vita del uomo hanno coinciso con la formazione dell’Italia unita, e tale evento politico ha non poco condizionato le scelte artistiche di questo pittore, pervaso nel profondo dallo spirito risorgimentale e patriottico tanto da suscitare gli entusiasmi di Giuseppe Mazzini.
A causa della censura, gli artisti più impegnati dovettero camuffare la propria fede patriottica trasferendo la valenza politica in metafore e allegorie. E così nella prima metà del 1800 la figura femminile iniziava a rappresentare i valori e gli ideali di un Romanticismo che in Italia diventa portavoce del pensiero risorgimentale e quindi l’idea di Patria.
E quale miglior musa se non la donna ciociara si presta ad incarnare questi ideali?
Le nostre ave con la loro bellezza ancestrale e gli abiti tradizionali a incantare artisti di ogni fama e bravura che nel loro Grand Tour su e giù per l’Italia si fermavano a riposare e ammirare quella che era la Campagna di Roma.
Le donne di Ciociaria trasformate in muse ispiratrici degli ideali patriottici.
Emblematico, di questo moto dell’anima è il dipinto della Ciociara che il maestro veneziano dipinge nel 1842 in cui l’artista prende una delle sue amate modelle, magari Carolina Zucchi probabile esponente della Carboneria femminile, e la adorna a rappresentare una bellissima donna, metafora dell’Italia – terra della bellezza, dell’arte e della cultura – seduta pensosa appoggiata al rudere antico che allude ai fasti di un glorioso perduto passato, mentre sullo sfondo emerge una natura mediterranea.
L’abbigliamento tricolore, verde la veste, bianca la camicia, rossi i coralli e i bordi della gonna. E nel lustro successivo gli stessi lineamenti li ritroveremo in altre due opere di Francesco Hayez, “Un pensiero malinconico”, e “La meditazione” raffigurazioni femminili rappresentanti l’Italia non ancora unita ma già esistente nel pensiero di un intero popolo che sogna di ritrovare la patria perduta.
 “Ella guarda, Ella tace, ma guardando e tacendo Ella parla”.

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La maraviglia dinanzi e nei nostri occhi: i musei vaticani.

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GRUPPO3
La visita ai Musei Vaticani organizzata e promossa dall’Associazione Culturale ViviCiociaria per i propri associati è stato un successo. Non è una notizia per un luogo che normalmente accoglie 20.000 persone al giorno, d’accordo, vieppiù una presenza sostanziosa dei nostri tesserati, pertinenti e appassionati di cultura, era più che preventivabile.
Presenze eterogenee, quanto più disparate. Un gruppo in cui ormai nascono legami, amicizie, condivisioni all’ombra di iniziative culturali che sovente vengono generate sul posto, attraverso la porta aperta a proposte in cui è il partecipante stesso a suggerire.
Il dato, tra l’altro, che più volte abbiamo rilevato e che ci dà più conforto,  supportato da un albo degli associati cui sono ben segnate le date di nascita, è la presenza di tanti e tanti giovani tra le nostre fila.
Carte assorbenti sulla cultura, sull’arte, su una scelta fatta due anni fa or sono in cui si è deciso come realtà associativa di investire sulla cultura. In primis sulla valorizzazione sul nostro territorio, poi sulla scoperta di tutto quanto abbiamo intorno, evidenziando la fruibilità di un territorio che oltre a essere stupendo è anche circondato da bellezze inestimabili che, come nel caso della ciociara del Podesti, sembrano e comunque a più riprese richiamare all’importanza del BassoLazio.
Un successo, dunque, nel successo già auspicabile e di facile pronostico. Consentite ancora e però allo scrivente di raccontarvi l’estasi provata nel guardare negli occhi dei giovani partecipanti la gioia nel perdersi nella cultura, nell’arte, dietro le parole precise e puntuali delle guide Nicoletta Trento e Maria Strangolagalli.
Permettete al sottoscritto – non di certo per piaggeria – di narrarvi di come tre bambini abbiano ascoltato, partecipato, si siano emozionati in un mondo così distante dall’infanzia, certo, ma di cui in età adulta non dimenticheranno mai. Un’esperienza che magari comparteciperà alla crescita dell’uomo, della donna di domani. E questo grazie a genitori, anche loro ovviamente presenti, che non hanno lesinato di coraggio nel portare i loro bambini tra le bellezze infinite ed eterne della storia dell’uomo.
Grazie a tutti i partecipanti che ci invogliano ad andare avanti e ci consentono di portare avanti quello che facciamo: la ricerca, il supporto, la gestione di una sede con oltre 300 libri consultabili gratuitamente.
E, perché no, anche questo blog e il sito stesso.

Alessandro Vigliani

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