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alatri Archivi - Itinarrando

Sabato 16 marzo ore 9,00, le porte dell’Acropoli di Alatri (FR) e il Cristo nel labirinto. Dettagli e prenotazioni al 380 765 18 94.

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Sabato 16 marzo ore 9,00 Alatri e le sue mura, Alatri il Cristo nel Labirinto nel chiostro di San Francesco, al centro della visita guidata condotta da Nicoletta Trento e in programma sabato 16 marzo ore 9,00.
Per partecipare dettagli e prenotazioni al 380 765 18 94.
Organizzata da Itinarrando e ViviCiociaria, la visita si pone come obiettivo la riscoperta di una città importante come quella di Alatri, figlia secondo la leggenda del Dio Saturno e luogo in cui si trova l’imponente cinta muraria, in opera poligonale dell’Acropoli che tanta curiosità han destato per secoli fino a portare ad Alatri tantissimi studiosi.
Un tour da non perdere che porterà i partecipanti alla scoperta del misterioso Cristo nel Labirinto, ritrovato in una intercapedine del chiostro di San Francesco.
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16 Marzo ad Alatri, dalle porte dell’Acropoli al Cristo nel Labirinto

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Dettagli e prenotazioni al 380 765 18 94.
con Itinarrando Arte del Camminare.
Sabato 16 marzo ore 9,00 saremo in Ciociaria
nelle splendida Alatri, città dalle mura possenti e dalla storia leggendaria, nata per volere di Re Saturno e coacervo di storia, mito e cultura.
Dalle porte delle mura, attraversando vicoli e chiese, giungeremo fino al Cristo nel Labirinto, affresco misterioso ritrovato in una intercapedine.
A guidarci in questo fantastico viaggio sarà la nostra Guida Turistica, la dottoressa Nicoletta Trento.
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La montagna che brucia: quei ciociari che la difendono. L’esempio di Urbano e dei suoi amici, quello di tanti cittadini.

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urbano3— di Alex Vigliani

Oltre all’esempio dei Vigili del Fuoco e dei volontari della protezione civile e dell’Aver, nel fuoco che sta avvolgendo la Ciociaria e le sue montagne fino al mare, c’è l’esempio – come accaduto per i napoletani sul Vesuvio – di volontari, semplici cittadini che con mezzi di fortuna si sono recati a spegnere i focolai che inevitabilmente restano attivi nel sottobosco delle montagne dopo il passaggio dei mezzi antincendio.

Questo articolo porta l’esempio di tre uomini di cui sappiamo, ma è dedicato a tutti coloro i quali han partecipato allo spegnimento dei fuochi in Via Vetiche a Frosinone, per quelli che hanno combattuto contro le fiamme nel pomeriggio di ieri a Torrice, per altri e tanti di cui sappiamo a Santa Francesca, sulle pendici del Pedicino, a Ceccano, a Sora, per tutti quegli uomini e quelle donne di buona volontà che al di là delle proprie mansioni specifiche si sono prodigati nella difesa della nostra terra.

L’esempio di cui tratto, la storia bella da raccontare, è quello di un gruppo di cittadini di Collepardo: Urbano, Lillo e Alessandro. Non solo questione di coraggio, ma di puro amore per le nostre montagne.
Così la notte dell’11 agosto, poco dopo la mezzanotte, quando ancora la Monna arde per mano criminale e i focolai sono forse più visibili, loro salgono su una jeep, percorrono il sentiero che li porta nel mezzo del “braciere” e con rastrelli, pala e un sorriso che è quasi ghigno davanti al pericolo vanno a battere il fuoco, perché al di là dell’acqua, l’unico modo per domare il persistente rialzarsi di fiamme è quello di andare a stanare il fuoco angolo per angolo, smuovendo il sottobosco fitto di foglie che fa da giaciglio al calore e ai residui.

urbano2Urbano e i suoi conoscono bene quei boschi, quei sentieri percorsi e ripercorsi mille volte, perché se La Monna è la montagna di Vico Nel Lazio è pur vero che essa è un simbolo per tutti quelli che amano il patrimonio naturalistico della Ciociaria.
Per Collepardo è così come per Vico una mamma, per Alatri è generatrice del vento, un simbolo, una venerazione che è facile ritrovare nel nome: Monna, signora delle montagne. Con i dovuti distinguo la nostra Chomolungma che tradotto dal nepalese è Dea Madre e che riproposto all’Occidentale è Everest.
Non siamo strani noi di queste valli strette tra i monti. La storia dell’uomo è segnata dall’infinito amore verso queste cattedrali della natura che vanno verso il cielo e che insegnano all’umano la caducità della vita e i limiti dell’esistenza a termine.

urbano1Tornando a noi. Dicevo, sono in tre, Urbano presta servizio nel Soccorso Alpino, gli altri due, un ragazzo e uno che ragazzo lo è un po’ meno, dimostrano che se a bruciare sono le nostre montagne per il gusto di un manipolo di assassini, ad ardere sono i cuori di chi questa terra la ama, la difende e se ne sente figlio.
Fuoco contro fuoco, il sangue, l’appartenenza genitrice contro il fuoco distruttore.

Le immagini e i video che inseriscono su facebook parlano chiaro. La situazione è terribile, il fuoco passa e arde tutto. Faggi secolari e alberi più tenui, bosco e sottobosco che la natura ha modellato in decenni ora divorati dalla furia delle fiamme.
Tuttavia i nostri non demordono e vanno avanti, battono il sottobosco come non mai e raccontano, scrivendo sul popolare social network, di come la speranza sia quella che il loro sforzo sia servito.
Ad oggi 17 agosto La Monna, quando il vento si alza riprende a fumare, tuttavia sono sicuro che il loro sforzo non sia stato vano.
E che il loro esempio fa riecheggiare ancora quell’orgoglio d’appartenenza per cui su quei pendii, dove loro stavano combattendo le fiamme, là era il mio ideale riposto nelle gesta e nel loro esempio di cittadini.

Grazie a Urbano, all’esempio dei suoi amici, grazie ai vigili del fuoco e ai volontari della protezione civile e dell’Aver che anziché gli afrori delle spiagge affollate di agosto affrontano i fragori degli alberi assaltati dal fuoco.

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Alatri sotto le stelle con ViviCiociaria e Itinarrando. Giovedì 3 agosto ore 20.30. 380 765 18 94 per prenotare.

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alatri 3 agosto
Per partecipare è necessaria la prenotazione al 380 765 18 94 ed essere soci dell’associazione culturale ViviCiociaria, ore 20.30.
Giovedì 3 agosto, l’AssCulturale ViviCiociaria e il gruppo Itinarrando di scena ad Alatri per “Alatri sotto le stelle, tra le porte e le mura dei giganti”.
Un percorso guidato dalla guida turistica Pietro Antonucci attraverso le mura di una delle città di Saturno. La seconda volta per l’Associazione ciociara che l’anno scorso portò più di 300 persone intorno al Cristo nel Labirinto della città dalle mura poligonali per eccellenza.
Un itinerario serale, anche quello di quest’anno, che però si incentrerà su un trekking che porterà i partecipanti alla (ri)scoperta delle peculiarità di una città unica nel suo genere, stretta tra mura e porte che sembrano, per l’appunto, costruite dai giganti.
Al termine degustazione di prodotti tipici ciociari sul punto più alto dell’acropoli.
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