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Parco archeologico di Fregellae, in Ciociaria, un unicum per comprendere una delle età di Roma Antica.

By 7 Novembre 2017Blog
— di Alessandro Vigliani
fregellae4L’importanza della scoperta di Fregellae ai ciociari stessi di sicuro non è chiara, come non lo è agli abitanti tutti del Lazio Meridionale, abituati come sono a immaginare il reperto archeologico importante e fondamentale per la storia solo nella Roma attuale.
Eppure Fregellae è quasi un unicum, poiché ci racconta una delle età meno conosciute della storia di Roma: quella repubblicana. Antica colonia, fondata nel 328 A.C. fu uno dei più notevoli centri del mondo romano per l’appunto in epoca repubblicana, costituendo una delle principali colonie latine.
Fregellae che si trova a Isoletta, tra Arce e Ceprano, offre un esempio raro, se non unico, di città così antica e ben conservata poiché, sfortuna sua ma fortuna nostra, ad essa si lega un destino tragico, che la vide distrutta e maledetta nel 125 A.C. come abitata dagli dei degli inferi. Nulla, quindi, venne ricostruito su di essa permettendo a noi di poter apprezzare strutture appartenenti a un’epoca così sconosciuta.
Il Parco Archeologico di Fregellae copre un’area di circa 28.500 mq, di cui 3.178 coperti. Il Parco ha reso visitabile una parte importante della vita quotidiana della colonia: un quartiere abitativo aristocratico che è uno dei più ricchi ed importanti di questa città. Nella stessa area il Parco comprende anche un edificio di grandi dimensioni, identificabile come Terme pubbliche, fra le più antiche portate alla luce nel mondo romano. Tale quartiere si apre sul decumano massimo, asse viario di primaria importanza, che conduceva al Foro, poco distante dall’area compresa nel Parco. Lungo questa via si aprono quattro padiglioni che coprono le strutture visitabili: le domus (termine latino per indicare la casa) e l’impianto termale della città. Le domus, visitabili lungo il lato Sud della strada, corrispondono al tipo della “casa ad atrio”, mentre, sul lato opposto, il padiglione più grande copre le strutture del grande edificio termale, che si estendeva quasi per l’intera lunghezza dell’isolato antico. Con la copertura delle case visibili si è voluto, fra l’altro, suggerire l’idea dello sviluppo dei volumi originali, non più conservati.
A testimonianza dell’importanza di Fregellae è il ritrovamento di uno dei più antichi sinora conosciuti – se non il più antico – dei mosaici pavimentali raffigurante un medaglione composto da tessere di terracotta e calcare disposte a formare un fiore a sei petali.
Il parco archeologico di Fregellae, dunque, è un’autentica pietra preziosa incastonata nel territorio ciociaro, un ritrovamento unico nel suo genere che merita di essere visitato, conosciuto, scoperto e riscoperto. Sperando, un giorno, possano proseguire i lavori per l’ampliamento.
Fonti: Quaderni Fregellani
Fonti: Ciociaria Turismo.

 

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