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Amaseno: se la conosci, la ami. Cronaca di una serata del mistero con Giancarlo Pavat.

By 31 Agosto 2017Blog
pavatocchipinti
Di Alessandro Vigliani 
C’è un borgo tra i più belli in Ciociaria.
Un luogo accogliente e carico di suggestioni: Amaseno.
Un borgo in cui il sangue del patrono, conservato in un’ampolla, si scioglie ogni 9-10 d’agosto proprio come il più noto sangue di San Gennaro a Napoli.
Ma Amaseno è una perla incastonata nel verde degli Ausoni e dei Lepini, in una valle in cui l’antropizzazione è stata meno pesante, tra i pochi luoghi in Ciociaria – insieme alla Val Comino – quasi incontaminati dove l’uomo ha saputo convivere con la natura circostante.
In più di 60, soci di ViviCiociaria, hanno risposto “presente” alla chiamata di Giancarlo Pavat, ricercatore a capo del Team del Mistero che da nord a sud della Ciociaria ci trascina piacevolmente ormai da tempo alla ricerca di simbologie e tratti misteriosi nascosti tra le pietre medievali dei borghi nostrani.
Così, ad Amaseno, con lo speciale sull’Auricola, si apre un nuovo percorso di Itinerari del Mistero che si concentra unicamente su chiese e cattedrali, luoghi particolari – ovviamente mistici – ma dai risvolti spesso misteriosi nelle storie raccontate, tratteggiate su muri e rese eterne dal lavoro di altrettanto misteriosi artisti.
E non solo. Perché al di là dell’Auricola, luogo carico di fascino, forza e mistero, seguendo un percorso ideale interrotto solo dalla distanza del Santuario dal centro di Amaseno – spazio coperto con un bus – è stato piacevole perdersi nelle nozioni di Don Italo bravo a evidenziare gli aspetti artistici e storici della Cattedrale di Santa Maria, eccellente nel guidarci fino all’apertura della teca in cui è conservato il sangue di San Lorenzo.
Geometria sacra. Il minimo comune denominatore tra Pavat e Don Italo, in un rincorrersi di simbologie e spiegazioni affascinanti che hanno lasciato a bocca aperta i partecipanti all’iniziativa.
Flash con Mario Tiberia a evidenziare una testimonianza semantica su uno dei muri esterni della chiesa di Santa Maria e poi via verso il Museo di Amaseno, all’interno del Castello dei Conti nel punto più alto del borgo.
Uno scorcio suggestivo fatto di pietre omogenee e ben curate. Incursione artistica nella valle dell’Amaseno attraverso il percorso all’interno del Museo diocesano tra reliquie importanti, beni artistici ritornati ad Amaseno a testimoniare che se si vuole si può riavere anche dai musei romani. A splendere, di luce propria, a proposito, l’Angelo di San Lorenzo ritornato nel borgo ciociaro dopo 100 anni di assenza.
Ancora una volta un successo per Giancarlo Pavat e i suoi, primi testimoni di una “materia” che piace, affascina e attrae. Un grazie al sindaco Antonio Como, a Don Italo, alla Zootecnica Lauretti di Amaseno, a La Scifa Trattoria Antipasteria di Frosinone, e a tutti i partecipanti per questo successo che bissa quello dell’anno passato dove oltre 100 persone si riversarono tra le strade del centro storico amasenese.
Foto: Marco Occhipinti, Giancarlo Pavat all’interno dell’Auricola.
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