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Alcune tradizioni di Capodanno in Ciociaria. Pochi petardi e tanti rituali!

By 31 Dicembre 2016Blog
costumeciociarocernitamazzolini
In Ciociaria fino a qualche tempo addietro era viva la tradizione di portare gli auguri, durante la notte di Capodanno e di scambiare con i conoscenti felicitazioni e doni.
Allo scoccare della mezzanotte, mentre il “ciocco” ardeva nel camino, tra spari botti di castagnole ed il fragore dei cocci gettati dalla finestra, si brindava alle auspicate fortune, le massaie di #Amaseno esponevano sul davanzale il lievito che doveva fermentare il pane del nuovo anno.
Subito dopo da più parti, gruppi di giovani si recavano dinanzi alle abitazioni degli amici, e intonavano la canzone della questua accompagnati dal suono dell’organetto e della caccavella.

Bondì bonanne
arapri l’arca, ch’è Capedanne

si gridava a tutta voce a #CastrodeiVolsci, mentre a#Veroli e #Ferentino i cantori snocciolavano filastrocche, tendendo il busto in avanti e portando la mano all’orecchio, nell’atteggiamento di chi sta attento per percepire lo scricchiolio dell’uscio che sta per aprirsi.

Me so partito da luntane apposta
pe’ venì a rutruvà la cummare
gli compare e gli amici nostri
Tolli lu chiavi de s’arcuccia
chello ch ci sta dentro è roba nostra
cheste lu lasse a vui, fior de murtella,
se ci vulite dà ca’ ciammella;
si meci de ciammella, è ‘na pollastra
ce la magnimo tutta fino a pasqua.

costumiA #Frosinone invece: era abitudine, la notte del primo dell’anno, passata la mezzanotte e la notte della vigilia della Epifania, andare in giro per la città per portare la serenata augurale (la matunata) a casa di parenti e amici. Fino a qualche tempo fa erano numerorissime le squadre di cittadini di tutti i rioni ( glie Giardine, Sant’Antonie, Santa Maria ,Piazza Garibaldi ecc.) che in queste occasioni con chitarre, organetti, cutufù, acciarine ,caccavelle triccheballàcche, animavano la nottata in manifestazioni di spensierata allegria.

Tra i ritornelli ricordiamo :
“Care Cumpare ce sieme unùte/ i te salute i te salute ! “
“Arecoglie la rosa/ la spina lasciai/ m’annamurai Rosina di te “

Alla fine della serenata la cummare i glie cumpare aprono la porta e dopo lo scambio di auguri e felicitazioni, invitano tutti ad entrare e secondo l’ antica consuetudine ciociara offrono loro vino, ciambelle, ciambelline e salsicce.

Tratto da:
Almanacco di Ciociaria, Egidio Ricci.
Sito Comune di Frosinone, tradizioni del Capoluogo. 

Foto:
Costume Ciociaro, la cernita, Mazzolini.
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