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ottobre 2018

Domani 31 ottobre ore 20,00, ad Arce – alla Torre di Campolato – per l’appuntamento con Itinarrando & ViviCiociaria.

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Domani 31 ottobre ore 20,00 ad Arce alla Torre di Campolato con Matteo Zagarola per una serata tra storia, magia e medicina organizzata e promossa da Itinarrando e ViviCiociaria per info e prenotazioni 380 765 18 94.
Degustazione per tutti i partecipanti.

La storia quella relativa alla misteriosa Torre di Campolato.
La magia quella della notte più particolare dell’anno cui sono legati riti agro pastorali oggi veicolati e dalle festività cattoliche e da una festività che, da radici europee, è ritornata a noi filtrata in peggio dal tubo catodico.

La medicina con un piccolo excursus sulle pratiche antiche della medicina con tanto di strumenti in mostra grazie a Matteo Zagarola.
Un viaggio nel tempo, quello che ci proporrà Matteo Zagarola, in una speciale commistione tra storia, ritualità e medicina.

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27.10: per le città perdute “Alla scoperta delle rovine di Montenero”, Castro dei Volsci con la guida Giorgia Andreozzi.

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Sabato 27 ottobre ore 9,00 alla scoperta delle rovine di Montenero, dove insistono mura in opera poligonale e dove si dice che Camilla, la regina dei Volsci, si rifugiò con suo padre Metabo.

Cammineremo lungo un percorso che, grazie alla guida turistica Giorgia Andreozzi, ci porterà alla scoperta di luoghi, testimonianze e tracce di civiltà perdute.
Agli occhi più attenti sarà possibile ammirare cocci rinvenuti dal movimento della terra, pietre e tracce di antiche abitazioni costruite all’interno di una vasta cinta di fortificazioni.

Al termine degustazione di prodotti tipici per tutti i partecipanti.

Per info e prenotazioni contattare il 380 765 18 94.
Prenotate!

 

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Misteri di Ciociaria, la rocca e i resti dell’insediamento di Montenero (Castro dei Volsci).

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Camminando sulle alture che circondano i borghi moderni del Lazio Meridionale, insistono e sono visibili resti di antichi insediamenti, facenti parte di un passato che si è spinto fino a quasi i giorni nostri, quando cioè tante di quelle pietre sono state riutilizzate dai pastori per la costruzione di ricoveri.

A Castro dei Volsci, distante non più di 15 minuti dal centro cittadino ove fa mostra di sé il prezioso monumento alla “Mamma Ciociara” vi sono i resti di Montenero, o meglio, sopra Montenero – così chiamato il rilievo collinare – vi sono i resti di una Rocca che guardava e probabilmente difendeva l’antico Castrimonium nel periodo medioevale ma non solo.

Le tracce di antropizzazione della zona sono evidenti e mai come in questo caso parlano, raccontano, narrano di uomini, popoli e vicende.
E basta camminare per inciampare in cocci, resti, trovarsi dinanzi a mura che sono la testimonianza diretta di un’ampia cerchia muraria composta da blocchi di pietra in cui sono ben visibili almeno tre porte.
I blocchi, a creare una cinta alta oltre 3 metri, sono sovrapposti con tecnica del muro a secco, a ricordare l’opera poligonale presente in gran parte del Lazio Meridionale, segno di civiltà che hanno abitato il luogo molto prima del medioevo.
Se si tralascia la parte leggendaria che vuole, grazie a Virgilio, che Camilla – Regina dei Volsci –  si fosse rifugiata con Re Metabo proprio sopra l’altura, andando oltre questo aspetto interessante ma legato più alla mitologia, appare chiaro come i resti facciano presupporre comunque la presenza dei Volsci, popolo pre romano, tutt’altro che mitologico che con i romani si contesero terre e conquiste per oltre 300 anni.

E proprio in funzione anti romana, la posizione di Montenero si rivela strategica e vantaggiosa. Riportato sul sito della Proloco di Castro dei Volsci: “Montenero domina l’ingresso da sud della vallata del Sacco subito dopo la confluenza con il Liri, a controllo della riva destra del Sacco, contrapposta a Rocca d’Arce  posta a controllo della riva sinistra. Il sistema fluviale Sacco-Liri era la naturale via di comunicazione tra l’Etruria, il Lazio meridionale, la Campania. Il sistema era integrato da assi trasversali, legati alla transumanza. I punti d’incontro delle vallate fluviali, sono zone di grande valenza strategica ed i centri che vi sorgono sono insediamenti chiave di controllo, non solo territoriale ma anche economico, soprattutto nelle epoche antecedenti la conquista romana ed il successivo riassetto del territorio. Uno dei cardini del sistema è la zona di confluenza dei due fiumi principali, il Sacco e il Liri e il centro Volsco ne detiene il controllo e la difesa. Monte Nero di Castro dei Volsci, con la sua massiccia struttura difensiva si configura come un caposaldo organizzato contro l’avanzata romana”.

Fonti: Proloco Castro dei Volsci.

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20.10 Il cimitero napolenico di Fontechiari e l’Eremo di Sant’Onofrio.

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Sabato 20 ottobre ore 9,00
Per info e prenotazioni: 380 765 18 94.
Luogo: Fontechiari (Fr), Val Comino.
Guida turistica: Matteo Zagarola.
Percorso: urbano, sterrato.
Punti di interesse: Cimitero Napoleonico, Eremo di Sant’Onofrio, Via dei briganti.
Distanza: totale 7 km
Cosa vedremo: Borgo di Fontechiari, torre, chiese del borgo, Eremo di Sant’Onofrio e cimitero del tipo napoleonico.
Cosa portare: scarpe da ginnastica o da trekking.

Il cimitero napoleonico di Fontechiari, l’eremo di Sant’Onofrio, un percorso – itinarrando a passo lento – che dall’interno del centro storico del borgo, attraversando le strette vie, ci porterà dinanzi al cimitero in “stile napoleonico” e ai piedi, quindi all’interno dell’eremo di Sant’Onofrio tra simboli e storie particolari.
Al termine degustazione buffet con prodotti tipici.

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Giovedì 18 ottobre ARNARA (FR): ore 18,30, passeggiata urbana con il libro con Itinarrando – ViviCiociaria.

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Info prenotazioni 380 765 18 94.

Giovedì 18 ottobre ore 18,30
per la PRIMA VOLTA itinarrando ad ARNARA per il trekking urbano con il libro.

Tra i vicoli di Arnara, tra strade e all’ombra di un castello costruito sull’arenaria seguiremo le letture di Roberta Cassetti, questa volta impegnata ne “Le città invisibili” di Italo Calvino.

prenotate!

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Isola del Liri, la signora del Lazio meridionale e il miracolo delle cartiere.

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di Alex Vigliani
Isola del Liri è nota soprattutto per la sua cascata, che scrosciando si fa ammirare in pieno centro storico. Alle acque, Isola del Liri deve la sua storia, il suo nome, il miracolo che fu delle grandi cartiere e che la resero per anni la Manchester italiana.
Non solo la cascata, dunque, non solo il castello Boncompagni a dominare il centro abitato, non solo un centro storico che ha lasciato il passo a un corso più vivo e commerciale, benché adeso alla parte più storica della cittadina.
Lungo la strada statale che colega Sora con Isola del Liri, difatti, troviamo gli edifici della Cartiera Lefevbre, in cui ancora oggi insiste una piccola cappella neogotica facente parte del preesistente convento dei Carmelitani di Santa Maria della Fonte e che vide intorno a esso l’ampliamento di una cartiera che nel 1873 raggiungerà numeri importanti sotto la direzione di Ernesto Lefevbre:  600 operai gli operai occupati, contro i 340 e i 500 del 1840 e nel 1861; 4 macchine continue che producevano 1500 quintali di carta all’anno. Nel 1885 la cartiera si estendeva su una superficie di 12.500 mq e disponeva di una macchina, unica in Italia, che produceva giornalmente 1200 rotoli di 8 m ciascuno e stampava fino a 24 colori. Sensibile all’importanza dell’istruzione, il Lefevbre aveva aperto nei pressi degli stabilimenti una scuola elementare, per i dipendenti e le loro famiglie.
Ma la storia d’amore tra i Lefevbre e Isola del Liri era cominciata molto prima. Da Carlo Lefevbre il quale proprio a Isola del Liri, era diventato azionista della Cartiera Fibreno, azienda fondata dal francese C.A. Béranger di cui prese possesso alla morte dello stesso acquistandone per intero il capitale sociale e dando nuovo impulso all’azienda, dimostrando in pieno il proprio valore imprenditoriale. Così dopo aver adottato importanti innovazioni nel processo produttivo l’impulso della rivoluzione industriale anglosassone sbarcò nella piccola ma sempre più importante Isola del Liri. Lefevbre acquistò in Inghilterra la “macchina continua”, avvalendosi delle agevolazioni concesse dal governo, quali l’esclusiva d’importazione della macchina e l’esenzione dal pagamento dei dazi doganali per gli accessori occorrenti. La “continua”, inventata nel 1798 dal francese N.L. Robert e perfezionata dall’inglese B. Donkin, era un impianto complesso, detto “senza fine”, perché, una volta ricevuto l’impasto, compiva tutte le fasi della lavorazione, un tempo eseguite manualmente, fino a produrre il foglio finale. La carta del Fibreno, ricavata con questa tecnologia ancora sconosciuta in Italia, ebbe grande successo anche all’estero e la sua diffusione fu una fra le cause fondamentali della decadenza delle antiche cartiere a mano, a carattere artigianale, localizzate sulla costiera amalfitana, il cui prodotto, per qualità e prezzo, non era più competitivo sul mercato.
Ai Lefebvre va il merito di aver realizzato, nei pressi delle cartiere, la costruzione di strade e di canali che valorizzarono l’intero territorio circostante. Grazie a tali interventi, incoraggiati dalle condizioni ambientali favorevoli, molti imprenditori fondarono cartiere e avviarono iniziative industriali in altri settori produttivi, specie in campo tessile, tanto che la valle del Liri fu chiamata dai contemporanei valle delle industrie.
Fonte: Treccani, Enciclopedia.
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14 Ottobre Anello di Fossa Susanna, suggestioni d’autunno.

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Domenica 14 ottobre ore 8,30, lo spettacolo degli arazzi dell’autunno nei boschi di Prato di Campoli. Anello di Fossa Susanna, un percorso che ci permetterà di godere a pieno di questo momento magico dell’anno, inoltrandoci nella storia e nel mistero della storia di Suzanne Picard – cui Fossa Susanna deve il nome.
Racconti e suggestioni, bellezza in escursione.
appuntamenti: ore 8,30 sul posto (da comunicare in fase di prenotazione), ore 7,15 Fr – Bar Cinzia – Madonna della Neve – Roma ore 6.00 luogo da definire.
Dislivello: 502 m
Sviluppo percorso: 8 km
Altitudine massima: 1565 m
Difficoltà E (escursionistica), 2/5 (2 su una scala di 5)
Equipaggiamento:
Scarpe da trekking, bastoncini (consigliati), zaino con acqua (1,5 l), snack, pranzo al sacco, giacca antipioggia, giacca antivento.
Abbigliamento a strati da giacca antivento – felpa leggera – maglietta, macchina fotografica (consigliata).
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Sabato 13 ottobre, L’abbazia di Casamari e le cartiere di Isola del Liri. info prenotazioni 380 765 18 94.

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Sabato 13 ottobre ore 9,30 la bellezza dell’Abbazia di Casamari (Veroli, FR) e le cartiere di Isola del Liri, un viaggio tra la bellezza di una delle Abbazie più belle al mondo e l’archeologia industriale delle cartiere di Isola del Liri, che fu -per molto tempo – la Manchester italiana.
per info prenotazioni 380 765 18 94!

A guidarci in questo viaggio unico ci sarà Alessandra Leo, guida turistica abilitata come tutte le guide cui si rivolge Itinarrando – ViviCiociaria per i propri soci.

A tutti i partecipanti verrà consegnato un sacchetto in degustazione con prodotti tipici locali da consumare durante la visita.

Prenotate! Termine visita ore 13.00/13.30.

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Sabato 6 ottobre ore 19,00 a Patrica per un grande evento gratuito! info prenotazioni 380 765 18 94.

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Sabato 6 ottobre ore 18,00 oltre il tunnel di Patrica in Via Madonna della Pace.
INIZIATIVA GRATUITA prenotazione gradita al 380 765 18 94
patrocinata e voluta dall’Amministrazione di Patrica con il supporto di Associazione Culturale ViviCiociaria.

Patrica bella e misteriosa perla lepina con ospite straordinario Giancarlo Pavat, l’esperto di simbologie e autore di libri sul tema coadiuvato da Mario Tiberia del Mistery Team.
Un percorso in uno dei borghi più belli della Ciociaria e del Lazio in cui scopriremo vicoli e misteri del borgo lepino di Patrica.

Lungo il percorso degustazione di prodotti tipici!

Appuntamento ore 18,00 info prenotazioni 380 765 18 94.

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Sabato 6 ottobre ore 8,30, Sul Picco di Circe dalla Via del Sole con Itinarrando – ViviCiociaria.

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Sabato 6 ottobre ore 8,30
per info e prenotazioni 380 765 18 94.
Sul Picco di Circe con Itinarrando – ViviCiociaria
*Obbligo tassativo di Scarpe da Trekking.
*Numero massimo di partecipanti: 15 – 20.
appuntamento finale: 8,30 su posto da comunicare in fase di prenotazione.
appuntamenti intermedi:
– Da Roma da definire
– Da Frosinone ore 7,00 Canarino, Via Monti Lepini 114.
—————————————–
Sul Picco di Circe, alla ricerca della Dea Circe, attraverso la Via del Sole.
Un percorso suggestivo e unico che dalla Via del Sole affronterà tutta la salita verso il Picco di Circe con passaggi delicati e non adatti a chi non abbia già confidenza con percorsi esposti.
Non la salita panoramica, non la salita nel bosco, ma una traversata dalla Via del Sole per poi tornare indietro, ripercorrendo per un pezzo gli stessi passi e poi deviare percorrendo la brecciata che porta alla via del sole con affacci unici e panoramici.
Dettagli tecnici:
– Dislivello totale: 900 m
– Sviluppo percorso: 17 km
– Durata prevista: 8 h
– Difficoltà: EE
altitudine massima: 541 m
Cosa portare: scarpe da trekking, bastoncini da trekking. zaino con giacca antivento, giacca antipioggia. Abbigliamento a strati da giacca antivento a felpa (pile) a maglietta. Maglietta di ricambio, copricapo, occhiali, snack, pranzo al sacco, frutta secca.
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